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08 gen 2019

A Febbraio la presentazione dello studio sulla fermata intermedia A/V Torino-Milano

di Mobilita Torino

Si svolgerà la prima settimana di febbraio la presentazione dello studio per lo sviluppo del sistema di trasporto ferroviario sull'asse Torino-Milano e della fermata intermedia sulla linea ad Alta Velocità  commissionata dall’Assessorato ai Trasporti della Regione Piemonte, che SITi ed RFI stanno concludendo in questi giorni. Scopo della ricerca, finanziata con il contributo di Compagnia di San Paolo, Fondazione Cariplo, Fondazione CRT e Camera di Commercio di Novara, è quello di valutare  le reali esigenze trasportistiche dei territori compresi tra Torino e Milano attraverso una analisi dei flussi e della domanda di traffico e del relativo soddisfacimento, non solo in ottica Alta Velocità, ma in generale con riferimento al trasporto ferroviario complessivo e al relativo sistema di adduzione, attraverso la definizione e valutazione di più alternative di sviluppo del sistema. SITi, in un incontro tecnico con le strutture dell’assessorato ai Trasporti che si è svolto questa mattina, ha presentato la componente dello studio riferita alle analisi di mobilità  che RFI utilizzerà  per valutare, attraverso una metodologia quantitativa consolidata, le alternative che si dimostrano migliori sotto molteplici aspetti,  fornendo le conclusioni dello studio che saranno disponibili per la data prevista per la presentazione.

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15 dic 2018

Al via la procedura per richiedere il posizionamento di una colonnina elettrica sotto casa

di Mobilita Torino

Privati cittadini, operatori commerciali e professionisti da oggi potranno chiedere di disporre di una colonnina di ricarica elettrica sotto la propria abitazione o davanti al negozio o all’ ufficio di cui sono titolari. Per farlo i privati cittadini devono essere residenti o domiciliati in Torino e possessori, acquirenti o interessati all'acquisto di un veicolo elettrico, e compilare un questionario dedicato collegandosi al link https://goo.gl/9PA51v.Gli operatori commerciali e i professionisti che intendono incentivare i propri clienti dotati di auto elettrica dovranno invece compilare il modulo al link https://goo.gl/s76tWx. “La promozione della mobilità elettrica passa attraverso la creazione di una rete per la ricarica dei veicoli elettrici diffusa in maniera capillare sull’intero territorio cittadino, accessibile a tutti gli utenti compresi quelli con disabilità motoria”, sottolinea l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra.  Lo scorso 28 settembre la Città di Torino ha pubblicato un avviso per individuare gli operatori interessati a presentare la propria manifestazione di interesse all’installazione delle colonnine - 200 il numero massimo per ogni soggetto - e indicando nella domanda almeno 5 localizzazioni.Ogni quattro colonnine richieste, un'altra dovrà essere realizzata in uno dei punti indicati dal Comune di Torino come strategici per lo sviluppo della mobilità elettrica nel capoluogo.  “Per individuare le aree dove posizionare le strutture di ricarica terremo conto anche dei suggerimenti dei residenti che già possiedono un’auto elettrica o stanno pensando di acquistarla intendendo così offrire un incentivo ulteriore a chi ha fatto o farà una scelta che va incontro a una non più procrastinabile esigenza ambientale”, spiega l’assessora Lapietra. Attualmente – il bando rimarrà aperto per 12 mesi - sono pervenute le richieste di 3 diversi operatori per un totale di 288 colonnine, 214 delle quali, dopo un primo esame da parte degli uffici, sono quelle ritenute autorizzabili.L’impegno a carico dei concessionari, per ogni 4 strutture di ricarica, di installarne un’altra in aree scelte dall’Amministrazione consentirà di renderne disponibili ai cittadini altre 52, raggiungendo così un totale di 266 colonnine.

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10 dic 2018

La Conferenza metropolitana della città di Torino approva la mozione a favore del TAV

di Mobilita Torino

Con 169 voti favorevoli, un contrario, 9 astenuti e 14 non partecipanti al voto – tra cui la Sindaca di Torino, Chiara Appendino - la Conferenza metropolitana dei Sindaci del territorio ha approvato una proposta di mozione dei gruppi di centrodestra “Lista civica per il territorio” e di centrosinistra “Città di città” intitolata “La Città metropolitana di Torino vuole il T.A.V.”  Il testo del documento impegna la Sindaca metropolitana a riconoscere i benefici dell’opera per l’intero territorio metropolitano,a svolgere ogni azione finalizzata a sostenerne la realizzazione nei tempi previsti,a dialogare e collaborare con tutti gli attori sociali e produttivi che sostengono l’utilità dell’infrastruttura.  Alla Conferenza erano presenti 193 Sindaci e nell’ampio dibattuto che ha preceduto e seguito la votazione sono intervenuti a favore della mozione i capigruppo del centrodestra e del centrosinistra in Consiglio metropolitano, Paolo Ruzzola e Vincenzo Barrea. Contro la mozione sono intervenuti i Consiglieri delegati Dimitri De Vita e Anna Merlin, il Sindaco di Villar Dora e Consigliere metropolitano Mauro Carena e i colleghi primi cittadini di Susa Sandro Plano, di Chiusa San Michele Fabrizio Borgesa, di Almese Ombretta Bertolo, di Venaus Nilo Durbiano, di San Didero Loredana Bellone, di Caprie Paolo Chirio, di Avigliana Andrea Archinà e di Pinerolo Luca Salvai. A favore della mozione sono intervenuti i Sindaci di Bollengo Luigi Sergio Ricca, di Chiomonte Silvano Ollivier, di OrbassanoCinzia Maria Bosso, di Sauze di Cesana Maurizio Beria d’Argentina e di Rivoli Franco Dessì. 

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24 nov 2018

Torino-Lione: firmato il Patto per il Territorio

di Mobilita Torino

Realizzare un programma organico, coordinato e congiunto di collaborazione per rendere i cantieri della Torino-Lione un motore di sviluppo dell’economia locale dando una risposta strutturale alle esigenze e alle ambizioni delle zone interessate dalla costruzione della tratta italiana della nuova linea ferroviaria ed armonizzando l’utilizzo dei fondi compensativi sono i risultati che intende ottenere il protocollo d’intesa denominato “Patto per il Territorio”. Il documento, di durata triennale, è stato sottoscritto il 23 novembre dal presidente della Regione Piemonte, Sergio Chiamparino, dal direttore generale di Telt (Tunnel Euralpin Lyon Turin Sas), Mario Virano, e dal commissario di Governo, Paolo Foietta. Erano presenti l’assessore regionale ai Trasporti, Francesco Balocco, il viceprefetto di Torino, Marita Bevilacqua, amministratori dei Comuni della Valsusa, ed esponenti delle associazioni di categoria. "La firma - ha rimarcato Chiamparino - mi pare un segnale inequivocabile della volontà del territorio di realizzare la Torino-Lione, un atto di fiducia verso la conclusione dei lavori, oltre che un’opportunità per la Valsusa. Ovviamente, questi interventi avanzeranno se avanzerà l’opera principale. Quello che mi aspetto - ha proseguito il presidente - è che il Governo sciolga le riserve per la realizzazione del tunnel di base. Ma non sono così tranquillo che avvenga, anzi sono sinceramente preoccupato, e temo molto che questo continuo rimpallare l'analisi costi/benefici sia solo un modo per arrivare il più possibile in là nei tempi delle decisioni. Mi auguro di essere clamorosamente smentito e sarei felice se nell’incontro tra Governo e imprenditori del 5 dicembre prossimo venisse dato il via libera”. “Con questo protocollo, il cui testo è stato visionato e condiviso dal Ministero, mettiamo in equilibrio - ha evidenziato il direttore Virano - la situazione tra Italia e Francia per quanto riguarda le opere di compensazione. Il primo esempio della sua applicazione sarà la gara per la nicchia della Maddalena”. “Viene portato a termine - ha aggiunto il commissario Foietta - un lavoro impegnativo iniziato nel 2013 con Smart Susa Valley e che dimostra che l’ostilità dei Comuni della Valsusa verso la Torino-Lione è una fola. Gli stessi Comuni avranno un ruolo di partecipazione e di controllo”. Gli obiettivi Nel dettaglio, il protocollo si propone : la realizzazione delle opere di mitigazione di competenza di Telt previste nel quadro economico del progetto definitivo della nuova linea; l’attuazione delle misure di accompagnamento al cantiere destinate a rendere l’opera un’opportunità per la collettività e lo sviluppo del territorio, con particolare riferimento alle esigenze di favorire la formazione e l’occupazione, ridurre l’impatto sul territorio e sull’ambiente, garantire la salute personale e pubblica, salvaguardare l’ambiente, assicurare la trasparenza e la comunicazione; l’esecuzione delle misure e delle opere di accompagnamento ambientale, territoriale e sociale al territorio, in coerenza con quanto disposto dalle deliberazioni del Cipe e con particolare riferimento alla riqualificazione ambientale, allo sviluppo delle fonti energetiche rinnovabili, alle attività agricole, turistiche e produttive, alla connettività materiale e info-telematica, alla tutela e gestione del patrimonio forestale e agricolo, alla riqualificazione del patrimonio edilizio pubblico, a partire dagli edifici scolastici, e privato, al recupero dei centri storici, agli interventi di riqualificazione urbana. Nell’ambito dello sviluppo del programma verranno incrementate progettualità ed iniziative, delineate di volta in volta anche attraverso specifici accordi attuativi con i soggetti competenti, utilizzando le modalità di finanziamento esistenti e promuovendo, laddove possibile, l’utilizzo di fondi strutturali e d'investimento europei. Seguendo lo spirito del protocollo, le parti si impegnano a favorire le forme di coinvolgimento più ampie di tutti gli attori interessati allo sviluppo delle iniziative individuate, dai principali stakeholders territoriali, alle istituzioni territoriali locali, al mondo associativo, datoriale e imprenditoriale. Le opere e le misure compensative potranno essere attuate, come stabilito dalla delibera n.67/2017 del Comitato interministeriale per la programmazione economica (Cipe), che stanzia 98,5 milioni di euro, di cui 32 disponibili e 10 già spesi, per interventi da effettuare a Bussoleno, Chiomonte, Giaglione, Gravere, Mattie, Meana di Susa, Mompantero, Salbertrand e Susa come Comuni coinvolti nell’opera principale, a Venaus, Caprie, Torrazza Piemonte, San Didero, Bruzolo, Buttigliera Alta, Cesana Torinese come Comuni interferiti. A questa cifra si dovranno sommare quelle che saranno stanziate per la formazione, l’accoglienza, la ricettività, la gestione dei servizi previsti. Gli impegni dei firmatari Il protocollo elenca gli impegni che i tre enti firmatari si assumono per ottenere i risultati che si intendono raggiungere: la Regione Piemonte si occuperà di individuare risorse complementari per l’attuazione delle opere previste, favorire l’occupazione locale promuovendo percorsi formativi per facilitare la disponibilità dei profili professionali ricercati dalle aziende appaltatrici, sostenere la riqualificazione del patrimonio immobiliare destinato all’accoglienza del personale proveniente da fuori area impiegato nei cantieri anche attraverso interventi destinati alla riqualificazione energetica o alle forme di ricettività diffusa, creare sinergie con la Regione Auvergne Rhône Alpes per permettere una lettura globale dell’attività dei cantieri e dei suoi effetti;. il commissario di Governo, in qualità di presidente dell’Osservatorio dell’asse ferroviario Torino-Lione, si farà garante delle istanze territoriali nelle fasi di esecuzione delle misure e delle opere e di progettazione e realizzazione dei servizi al territorio, accompagnerà la creazione di strumenti operativi per la gestione integrata di servizi destinati alle imprese appaltatrici e volti alla valorizzazione delle risorse locali; predisporrà di concerto con Osservatorio e Regione Piemonte un programma operativo triennale per l’attuazione delle misure e delle opere di accompagnamento; avvierà un progetto di comunicazione coordinato ed unitario. Telt, in qualità di committente dei lavori, inserirà nei propri bandi di gara d’appalto una clausola sociale quale criterio di selezione delle offerte, inerente l’assunzione di lavoratori svantaggiati e molto svantaggiati,e un criterio di valutazione dell’offerta che preveda l’attribuzione di punteggio maggiore in relazione alla minor distanza tra il cantiere e il luogo di abitazione degli addetti al cantiere in modo da consentire la riduzione del traffico veicolare derivante dai trasferimenti casa-lavoro e la riduzione dell’impatto ambientale in termini di qualità dell’aria ed acustico, fornirà alla Regione Piemonte tempestiva informazione ed aggiornamento circa le stime dei fabbisogni di personale, promuoverà la piena conoscenza dell’andamento dell’opera garantendo completa informazione sui cantieri e completa trasparenza sulle imprese e sugli appalti.  

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21 nov 2018

Rete di teleriscaldamento in corso Marconi

di Alessandro Graziano

Continua il cantiere per la realizzazione della rete di teleriscaldamento nel quartiere San Salvario  I lavori per un importo di 9 milioni e 457 mila euro sono appaltati da Iren S.P.A. per la realizzazione del teleriscaldamento, gli allacciamenti nel comune di Torino, in quelli limitrofi e nel comune di Genova dove opera pure Iren. Il cantiere attualmente è nel viale centrale di corso Marconi dove si stanno posando le tubature per il teleriscaldamento. Il viale pur nel bel mezzo del cantiere assume quasi un aspetto pedonale che ci fa un po' immaginare come sarebbe stato se il comune avesse fatto un progetto serio di pedonalizzazione del viale centrale!

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21 nov 2018

Linea 2 della Metropolitana, definito il tracciato

di Mobilita Torino

Trentatre fermate lungo un tracciato di 26 chilometri e mezzo: il percorso della futura linea 2 della metropolitana si snoderà tra le stazioni Anselmetti e Rebaudengo, per allungarsi a sud ovest fino a Orbassano e, a nord est, raggiungere San Mauro, con una deviazione da via Bologna. È questo – tra le sette ipotesi selezionate dagli ingegneri  del RTP Raggruppamento Temporaneo di Professionisti con a capo Systra che si era aggiudicato la gara per la progettazione – lo scenario trasportistico risultato più performante per la realizzazione dell’infrastruttura al termine della comparazione che ha esaminato domanda potenziale,  costi – benefici, sostenibilità ambientale ed economico finanziaria. Già al termine delle attività preliminari alla progettazione le cui risultanze erano state presentate alla cittadinanza  nel corso di due incontri pubblici nel mese di giugno i tecnici di Systra avevano ipotizzato modifiche migliorative al tracciato originariamente previsto dal bando. L’obiettivo è di massimizzare la capacità trasportistica del percorso, con un fondamentale  incremento del bacino potenziale di utenti. “La sostenibilità dell’infrastruttura è stato un principio ineludibile nelle attività di progettazione della nuova linea della metropolitana – sottolinea l’assessora alla Mobilità, Maria Lapietra – . Allo stesso tempo, come abbiamo sempre detto, è necessario rendere il trasporto pubblico davvero appetibile e veramente alternativo all’uso dell’auto privata per gli spostamenti: la metropolitana consente di collegare più velocemente e comodamente Torino con il proprio hinterland: per questo abbiamo insistito per poter inserire nell’ analisi, e poi nel progetto preliminare, anche i prolungamenti verso Orbassano e San Mauro”. “Inoltre, per la prima volta in Italia – prosegue l’asssessora alla Mobilità – nella progettazione di una linea di metropolitana sono stati usati i dati reali degli spostamenti dei cittadini raccolti attraverso le celle telefoniche – spiega l’assessora alla Mobilità della Città di Torino, Maria Lapietra -. Nella definizione del percorso si è poi tenuto  conto anche e soprattutto delle  complicanze tecnico – costruttive e tecnico realizzative”. “Un capitolo importante poi è rappresentato dai benefici ambientali – aggiunge Lapietra – : si stima che  nel 2030, con un servizio finalmente competitivo per chi viaggia da e verso la città, la nuova linea raccoglierà circa 300mila spostamenti giornalieri, dei quali 170mila sottratti all’utilizzo dell’auto privata ,  consentendo di ridurre le emissione di C02 nella misura di 30mila tonnellate annue”. La linea 2 fermerà in piazza Santa Rita, toccherà lo stabilimento Fca di Mirafiori, il Politecnico e si incrocerà con la linea 1 a Porta Nuova. La fermata del centro storico sarà sotto piazza Carlo Alberto, poi la metro proseguirà lungo i Giardini Reali e punterà verso il Campus Einaudi. La galleria correrà quindi sotto via Bologna e imboccherà l’ex trincerone  raggiungendo il vicino ospedale San Giovanni Bosco. Dal bivio Cimarosa Tabacchi partirà la deviazione verso l’area industriale di Pescarito e San Mauro. Gli interscambi con il Servizio Ferroviario Metropolitano sono previsti a Zappata, Porta Nuova e Rebaudengo, mentre i parcheggi di interscambio presso le stazioni di Orbassano (circa 1000 posti auto), Anselmetti (circa 650 posti), San Mauro Aosta (circa 250 posti auto), San Mauro Piemonte/Pescarito (circa 2000 posti auto) e Rebaudengo. Il progetto preliminare della tratta Anselmetti – Rebaudengo sarà consegnato entro il 12 dicembre. “Al Ministero chiederemo di finanziare tutta la linea il cui costo raddoppierà da quello inizialmente previsto e potrebbe sfiorare i tre miliardi di euro – conclude l’assessora Lapietra – . L’obiettivo è ottenere i finanziamenti entro settembre del 2019 e mettere a bando l’opera entro il 2021”. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana di Torino, Linea 1

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08 nov 2018

GTT e RFI firmano un accordo per la messa in sicurezza della SFM1

di Mobilita Torino

Messa in sicurezza della linea ferroviaria Canavesana, fra Settimo Torinese e Rivarolo Canavese e Rivarolo Canavese - Pont Canavese, e installazione del Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT), già adottato come standard su tutte le linee convenzionali gestite da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).  E' quanto previsto dal Disciplinare attuativo siglato da Regione Piemonte, GTT e RFI che stabilisce le attività di RFI sulla base del Sistema di Gestione Sicurezza (SGS) di GTT. Rete Ferroviaria Italiana coordinerà le attività relative alla stesura dei progetti definitivi, alla predisposizione del bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori, nonché le operazioni di collaudo e le verifiche tecniche propedeutiche all’entrata in funzione del Sistema di Controllo Marcia Treno. L’SCMT è la tecnologia che garantisce la sicurezza della marcia dei treni in ausilio al macchinista, fornendo il controllo della velocità massima consentita, in relazione ai vincoli posti dal segnalamento, dalle caratteristiche dell’infrastruttura e dalle prestazioni del treno, utilizzando una tecnologia trasmissiva a balise. La firma dell’accordo ha definito un cronoprogramma, condiviso tra le parti, con fine dei lavori prevista entro il 2021. Un segnale significativo nel processo autorizzativo di sicurezza in capo all’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria (ANSF) per la tratta Settimo - Rivarolo, al momento oggetto di limitazione di velocità. Per gli interventi in programma RFI riceverà da Regione Piemonte un contributo di circa 12 milioni di euro, come previsto dal Piano Operativo Infrastrutture predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Finalmente potranno partire i lavori per l’installazione del sistema SCMT e gli altri interventi previsti per la definitiva messa in sicurezza della linea – ha dichiarato l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco. L’auspicio è che RFI attivi al più presto la progettazione e l’appalto dei lavori. Ricordo che alle risorse per la messa in sicurezza stanziate dal precedente governo, si aggiungono il finanziamento per l’acquisto con di 2 nuovi treni da impiegare sulla linea a lavori conclusi (con 6 milioni di fondi regionali), e sempre con fondi regionali (ulteriori 6 milioni) per l’elettrificazione della tratta Pont-Rivarolo, a testimonianza della volontà di questa amministrazione a potenziare questa linea”. “La firma di oggi testimonia l’impegno di Rete Ferroviaria Italiana a favore di interventi di upgrade tecnologico e prestazionale della rete ferroviaria, per il miglioramento degli standard di sicurezza, regolarità e puntualità del traffico ferroviario”, ha dichiarato Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di RFI. “Come gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, nel corso degli anni abbiamo investito in innovazione e ricerca tecnologica, dotandoci di un know-how all’ avanguardia che oggi ci consente di essere un importante riferimento nel campo della tecnologia ferroviaria. Grazie all’installazione del sistema SCMT anche le linee ferroviarie della Canavesana, interessate da tali interventi, miglioreranno le proprie prestazioni in termini di sicurezza e affidabilità a vantaggio delle persone che ogni giorno le utilizzano per lavoro, studio e tempo libero”. “La firma dell’accordo - dichiara Giovanni Foti, Amministratore Delegato di Gtt - è un segnale fondamentale per gli utenti della linea, che evidenzia l’impegno comune per un rilancio e una valorizzazione del trasporto ferroviario. Gtt in quanto gestore dell’infrastruttura collaborerà in modo attivo con Rfi per favorire lo svolgimento dei lavori entro il 2021, come stabilito dal cronoprogramma condiviso, e raggiungere l’obiettivo comune di dotare la linea dei nuovi sistemi di sicurezza”.

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