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03 feb 2021

Piazza Baldissera: da inferno a paradiso?

di Alessandro Graziano

Circola da qualche giorno un progetto del Politecnico commissionato dal comune sulla nuova viabilità della piazza E' stato annunciato giorni fa il cambio di progetto sul grande incrocio Baldissera, dove sotto è già presente lo scatolare di un tunnel,  che il comune vuole risolvere con la semaforizazzione con precedenza tranviaria e la rimodulazione della rotonda. I lavori dovrebbero partire entro il 2021 grazie a cui  torneranno a viaggiare anche i tram, la linea 10 in particolare e la futura 12. Il risparmio rispetto al tunnel sarebbe di 20 milioni di euro. Il progetto per il ripristino della tranvia 10 , da quasi 3 milioni di euro infatti , è già stato approvato. Le simulazioni del Politecnico  confermano che l'attraversamento del tram nella piazza è gestibile con la soluzione di progetto di massima elaborata ed affinata dal Comune di Torino, combinata ad una regolazione semaforizzata completa senza fenomeni di sovra- saturazione e ritardo stimato di 3 minuti, rispetto al ritardo di 5 minuti stimato nello scenario di riferimento e di oltre 8 minuti con tram e circolazione ad anello in saturazione. Tra gli interventi necessari ci sarà la modifica delle corsie, con alcune svolte, ad esempio da via Cecchi non più consentite per concentrare traffico veicolare su corso Vigevano, ma anche lo spostamento delle fermate dei bus "da corso Mortara direzione piazza, ora posizionata prima della svolta e inserimento fermata su corso Venezia direzione Nord " . L'obiettivo dichiarato della assessora Lapietra è quello di dare priorità al tram. Le simulazioni infatti tengono conto dell'ipotesi che i semafori diventino verdi per i mezzi pubblici ogni volta che si avvicinano a piazza Baldissera, come ad esempio accade con il 4 in piazza Derna. Anche con questo scenario però la soluzione migliore resta quella di cancellare la rotonda attuale. Silvio Magliano, capogruppo dei Moderati in Comune, non è d'accordo con questa soluzione: "I problemi di piazza Baldissera si risolvono in un solo modo: con il sottopasso. Alle parole dell'assessore Lapietra, secondo cui la linea tranviaria lungo il diametro della rotonda e l'introduzione dei semafori garantiranno 'la stessa efficacia a un decimo del costo' rispetto al tunnel, crederemo soltanto dopo la prova dei fatti: fino ad allora, continueremo a credere - con buona pace di modelli e proiezioni anche autorevoli - al buon senso nostro e di tutti i torinesi, ai quali è chiaro che piazza Baldissera ha bisogno di essere sgravata dall'afflusso di auto. E questo si ottiene in un modo solo: con il tunnel".“   Noi speriamo che da girone infernale la piazza diventi un paradiso.

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01 feb 2021

Un tram chiamato 12

di Alessandro Graziano

Presentata la revisione delle linee con la nuova tranvia 12 La nuova linea 12 tranviaria sostituirà la linea 12 bus e collegherà l'Allianz Stadium a nord alla zona di corso Lepanto a sud interscambiando a Porta Nuova col servizio ferroviario, l'alta velocità la M1 (e in futuro la M2) e il TPL . La linea sarà una ricucitura di tratti di binari e ferrovie dismesse. Infatti il tunnel che scorre sotto via Stradella tra la stazione Dora GTT e Madonna di Campagna sarà parte della linea sotterranea. Tale linea quindi prevede: Riutilizzo e rifunzionalizzazione della ex ferrovia SFM.   Riqualificazione della ex trincea di via Saint Bon. Utilizzo e collegamento di binari tranviari esistenti. Il finanziamento per poter costruire le parti mancanti e riusare il tunnel di via Stradella ammonta a 220 milioni di euro circa.  Il rimprovero che ci sentiamo di rivolgere a questa amministrazione è di non aver progettato prima dell'avvio dei lavori sulla Torino-Ceres , il riuso del tunnel ferroviario, ma solo dopo 5 anni dall'inizio dei cantieri. Troviamo ciò un grave errore di vision rispetto al riutilizzo degli spazi urbani che sono prima di tutto risorse. D'altronde il taglio del percorso Dora/Madonna di Campagna ha lasciato i due quartieri senza  collegamenti ferroviari, senza dare un'alternativa nel breve periodo. Dora sotterranea (finita al rustico lungo la linea del Passante Ferroviario) poi chissà quando e se vedrà la luce. Potremmo dire che le periferie ancora una volta sono state lasciate in attesa mancando una visione di insieme della città e delle sue reti.  

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20 set 2020

A Torino aperta la più grande rotatoria sotterranea d’Europa

di Mobilita Torino

Aperta alla circolazione delle auto a Torino, nella zona Lingotto Mirafiori, la più grande rotonda sotterranea scoperta d'Europa, con un diametro di 52 metri senza colonna centrale. E’ sovrastata da una copertura in acciaio protetto dal fuoco di 700 tonnellate, sulla quale è stata realizzata, con altre 920.000 tonnellate di calcestruzzo, la corona camionabile a cielo aperto per un peso totale di 1.650 tonnellate. Le ultime prove di carico per il collaudo statico hanno visto impiegare 12 camion da 40 tonnellate l’uno. Consegnata nei tempi convenuti, la rotatoria è costata 4,4 milioni di euro ed è stata inaugurata dagli assessori ai Trasporti e alle Attività produttive della Regione Piemonte, che hanno sottolineato come sia stata molto attesa dai residenti della zona, da anni interessata da un progetto di riqualificazione, e da tutta la città.

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08 set 2020

TORINO | Ad Infratrasporti.To Srl la progettazione definitiva dell’intero tracciato della linea 2 della metropolitana

di Mobilita Torino

La Giunta Comunale ha approvato questa mattina la delibera con la quale propone al Consiglio Comunale di avvalersi di Infratrasporti.To Srl per la progettazione definitiva dell’intero tracciato della linea 2 della metropolitana torinese.Un percorso di circa 28 chilometri da San Mauro a Orbassano lungo il quale sono previste 32 stazioni, i depositi e i parcheggi di interscambio per la cui realizzazione è stato stimato un costo di quasi 5 miliardi di euro.Questo nuovo atto propone altresì di demandare a successivi provvedimenti l’affidamento alla società Infratrasporti.To Srl della progettazione definitiva della prima tratta della linea 2, già finanziata con un contributo del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti.Una ulteriore tratta potrebbe inoltre, essere candidata per il prossimo bando del Ministero della Infrastrutture e dei Trasporti destinato al finanziamento dei sistemi di trasporto rapido di massa, alimentato dal Fondo Investimenti istituito con la Legge n. 232 dell’11 dicembre 2016.Intanto, dopo l’approvazione del progetto di Fattibilità Tecnico Economica della Linea 2, lo scorso 4 febbraio, l’iter ha visto l’avvio della procedura della Conferenza dei servizi, convocata per la sua prima seduta scorso 5 maggio.La Città di Torino ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture l'inserimento della linea 2 della metropolitana tra le opere strategiche e così accedere ai finanziamenti che la Cassa Depositi e Prestiti rende disponibili per lo sviluppo di grandi infrastrutture strategiche per il territorio.Un protocollo d'intesa firmato lo scorso anno tra Città di Torino e CDP prevede infatti, tra le altre cose, il supporto a progetti di sviluppo della mobilità sostenibile e di potenziamento del trasporto pubblico urbano.

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26 giu 2020

Si è conclusa la prima fase dell’allargamento del cantiere italiano della Torino-Lione

di Mobilita Torino

Le attività, iniziate nella il 22 giugno, si sono svolte nei tempi e nei modi previsti, con il coinvolgimento di lavoratori e imprese locali, secondo quanto concordato con la Regione Piemonte a favore dell’economia del territorio. L’area di cantiere è stata estesa di circa un ettaro (le dimensioni di un campo di calcio, circa), con la posa delle recinzioni e il varo di un ponte lungo 20 metri che collega le due sponde del torrente Clarea per la movimentazione dei mezzi di lavoro. Si tratta di lavori previsti dalla Variante di Cantierizzazionne del 2018 che colloca a Chiomonte il principale cantiere italiano dell’opera transfrontaliera rispetto alle ipotesi iniziali a Susa. Gli interventi previsti sono: la realizzazione nel Comune di Chiomonte di una nuova galleria di accesso accanto al cunicolo esplorativo realizzato fino al raccordo con le gallerie del tunnel di base e il collegamento al sito di sicurezza sotterraneo di Clarea, che in fase di esercizio sarà utilizzata come galleria di ventilazione con la conseguente eliminazione della centrale di ventilazione in località Clarea in Comune di Giaglione e il trasferimento delle stesse funzioni in località La Maddalena nel Comune di Chiomonte; lo spostamento di circa 4 km del sito sotterraneo di sicurezza di Clarea con passaggio da territorio francese a quello italiano; l’eliminazione del cavidotto interrato da 132 kV parzialmente nel Comune di Venaus ed integralmente nei Comuni di Mompantero e Susa; l’inserimento del Comune di Salbertrand delle attività di carattere temporaneo connesse alla realizzazione della linea. I lavori conclusi in questi giorni corrispondono alle attività concordate con le autorità europee

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24 apr 2020

Sarà INFRA.TO a progettare la prima tratta della linea 2 della metro

di Mobilita Torino

Sarà Infra.To, la società di progettazione e realizzazione delle infrastrutture in house alla Città di Torino, a realizzare il progetto definitivo della prima tratta della seconda linea della metropolitana torinese, dalla stazione Rebaudengo al Politecnico.Un percorso di circa 9 kilometri e 600 metri lungo il quale si susseguiranno 13 stazioni (il progetto di fattibilità dell’intera opera, preparato dalla cordata di imprese che ha come capofila la francese Systra e approvato lo scorso febbraio, definisce un tragitto che si snoda tra San Mauro e Orbassano per 28 km e 32 fermate) e dove si stima che potranno muoversi giornalmente oltre 117mila persone. "La scelta di arrivare fino al Politecnico, allungando la prima tratta che inizialmente era prevista fino a Porta Nuova, ha motivazioni urbanistiche e trasportistiche, ma anche economiche e tecniche - spiega l'assessora alla Mobilità, Maria Lapietra - . E' facile capire - sottolinea Lapietra - come, arrivando fino al Politecnico, si genererà una domanda più alta che potrà consentire di coprire quasi per la metà del costo di esercizio. Inoltre - prosegue -, realizzare un pozzo di uscita per la talpa non in centro città, ma più a sud rappresenta una migliore soluzione quando i lavori dovranno proseguire". L'iter che prevede l'affidamento a Infra.To della progettazione definitiva della prima tratta Rebaudengo - Politecnico vedrà, parallelamente, lo svolgimento della conferenza dei servizi, convocata per il prossimo 5 maggio. Intanto la Città di Torino ha chiesto al Ministero delle Infrastrutture l'inserimento della linea 2 della metropolitana tra le opere strategiche e così accedere ai finanziamenti che la Cassa Depositi e Prestiti rende disponibili per lo sviluppo di grandi infrastrutture strategiche per il territorio, in attuazione del protocollo d'intesa firmato lo scorso anno con la Città di Torino e che prevede, tra le altre cose, il supporto a progetti di sviluppo della mobilità sostenibile e di potenziamento del trasporto pubblico urbano.

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16 apr 2020

METROPOLITANA LINEA 1 | Ripresi da oggi i lavori dei prolungamenti Sud ed Ovest

di Fabio Nicolosi

Riprendono oggi le attività per la realizzazione dei prolungamenti Sud (Lingotto-Bengasi) ed Ovest (Collegno-Cascine Vica) della linea 1 della Metropolitana di Torino. I lavori erano stati sospesi il 22 Marzo con Decreto della Regione Piemonte in seguito all’emergenza Covid-19. In queste settimane Infra.To ha svolto, in videoconferenza, incontri con le imprese volti da un lato ad aggiornare le procedure ed i documenti di sicurezza adattandoli ai contenuti del Protocollo di regolamentazione delle misure per il contrasto ed il contenimento della diffusione del virus covid-19 negli ambienti di lavoro e nei cantieri edili, e dall’altro a programmare una tempestiva ed efficace ripresa delle attività produttive, in condizioni di assoluta sicurezza. In tutti i cantieri verranno adottate le misure di sicurezza previste dal “Protocollo di regolamentazione per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 nei cantieri edili”, tra cui il rilevamento della temperatura corporea, l’utilizzo di mascherine di protezione, la distribuzione massiva di disinfettanti per le mani, il rispetto, ove possibile, della distanza di sicurezza e ancora, della pulizia e della sanificazione periodica degli ambienti di lavoro.

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