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08 nov 2018

GTT e RFI firmano un accordo per la messa in sicurezza della SFM1

di Mobilita Torino

Messa in sicurezza della linea ferroviaria Canavesana, fra Settimo Torinese e Rivarolo Canavese e Rivarolo Canavese - Pont Canavese, e installazione del Sistema di Controllo Marcia Treno (SCMT), già adottato come standard su tutte le linee convenzionali gestite da Rete Ferroviaria Italiana (Gruppo FS Italiane).  E' quanto previsto dal Disciplinare attuativo siglato da Regione Piemonte, GTT e RFI che stabilisce le attività di RFI sulla base del Sistema di Gestione Sicurezza (SGS) di GTT. Rete Ferroviaria Italiana coordinerà le attività relative alla stesura dei progetti definitivi, alla predisposizione del bando di gara per l’affidamento della progettazione esecutiva e la realizzazione dei lavori, nonché le operazioni di collaudo e le verifiche tecniche propedeutiche all’entrata in funzione del Sistema di Controllo Marcia Treno. L’SCMT è la tecnologia che garantisce la sicurezza della marcia dei treni in ausilio al macchinista, fornendo il controllo della velocità massima consentita, in relazione ai vincoli posti dal segnalamento, dalle caratteristiche dell’infrastruttura e dalle prestazioni del treno, utilizzando una tecnologia trasmissiva a balise. La firma dell’accordo ha definito un cronoprogramma, condiviso tra le parti, con fine dei lavori prevista entro il 2021. Un segnale significativo nel processo autorizzativo di sicurezza in capo all’Agenzia Nazionale della Sicurezza Ferroviaria (ANSF) per la tratta Settimo - Rivarolo, al momento oggetto di limitazione di velocità. Per gli interventi in programma RFI riceverà da Regione Piemonte un contributo di circa 12 milioni di euro, come previsto dal Piano Operativo Infrastrutture predisposto dal Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti. “Finalmente potranno partire i lavori per l’installazione del sistema SCMT e gli altri interventi previsti per la definitiva messa in sicurezza della linea – ha dichiarato l’Assessore ai Trasporti della Regione Piemonte Francesco Balocco. L’auspicio è che RFI attivi al più presto la progettazione e l’appalto dei lavori. Ricordo che alle risorse per la messa in sicurezza stanziate dal precedente governo, si aggiungono il finanziamento per l’acquisto con di 2 nuovi treni da impiegare sulla linea a lavori conclusi (con 6 milioni di fondi regionali), e sempre con fondi regionali (ulteriori 6 milioni) per l’elettrificazione della tratta Pont-Rivarolo, a testimonianza della volontà di questa amministrazione a potenziare questa linea”. “La firma di oggi testimonia l’impegno di Rete Ferroviaria Italiana a favore di interventi di upgrade tecnologico e prestazionale della rete ferroviaria, per il miglioramento degli standard di sicurezza, regolarità e puntualità del traffico ferroviario”, ha dichiarato Maurizio Gentile, Amministratore Delegato di RFI. “Come gestore dell’infrastruttura ferroviaria nazionale, nel corso degli anni abbiamo investito in innovazione e ricerca tecnologica, dotandoci di un know-how all’ avanguardia che oggi ci consente di essere un importante riferimento nel campo della tecnologia ferroviaria. Grazie all’installazione del sistema SCMT anche le linee ferroviarie della Canavesana, interessate da tali interventi, miglioreranno le proprie prestazioni in termini di sicurezza e affidabilità a vantaggio delle persone che ogni giorno le utilizzano per lavoro, studio e tempo libero”. “La firma dell’accordo - dichiara Giovanni Foti, Amministratore Delegato di Gtt - è un segnale fondamentale per gli utenti della linea, che evidenzia l’impegno comune per un rilancio e una valorizzazione del trasporto ferroviario. Gtt in quanto gestore dell’infrastruttura collaborerà in modo attivo con Rfi per favorire lo svolgimento dei lavori entro il 2021, come stabilito dal cronoprogramma condiviso, e raggiungere l’obiettivo comune di dotare la linea dei nuovi sistemi di sicurezza”.

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31 ott 2018

Approvato il progetto esecutivo del tram in piazza Baldisserra

di Mobilita Torino

La Giunta Comunale ha approvato questa mattina il progetto esecutivo redatto dalla società Infratrasporti.To per la realizzazione dell’impianto tranviario in piazza Baldissera. L’intervento, che consentirà di ripristinare il percorso originario della linea 10, tra le vie Settembrini e Massari, rientra nell’ambito della sistemazione superficiale del viale della Spina, nel tratto compreso tra piazza Baldissera e corso Grosseto.La somma per l’esecuzione delle opere è di 2.895.766,00 euro verrà finanziata per 2.448.357,24 euro utilizzando parte del ribasso di gara ed economie attribuite nell’ambito delle risorse del decreto del 2014 cosidetto “Sblocca Italia” e per la restante parte attraverso la sottoscrizione di un mutuo da parte della Città. Il tratto del collegamento in progetto, tra i binari esistenti di via Cecchi e quelli di via Chiesa della Salute, avrà una lunghezza complessiva di circa 400 metri.Il ripristino della linea 10, che tornerà così a essere interamente servita da tram, sarà realizzato con una lieve variazione del tracciato rispetto al percorso preesistente per le modifiche di superficie derivanti ai lavori sul viale, ma senza variazioni sostanziali di sviluppo.

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23 ott 2018

Approvata delibera per la manutenzione dei ponti cittadini

di Mobilita Torino

Un milione e centomila euro per il rinforzo strutturale ed il risanamento conservativo dei ponti cittadini: è quanto prevede la delibera approvata dalla Giunta Comunale nella sua riunione odierna. Il documento raggruppa gli interventi che riguarderanno il sottopasso dei Giardini Reali, la passerella veicolare di Strada Tetti Bergoglio che sovrappassa Strada al Traforo del Pino, la passerella sul Po di piazza Chiaves e le passerelle pedonali del B.I.T. e del C.T.O. su corso Unità d’Italia ed i ponti sulla Dora sui corsi Regina Margherita e Marche. I manufatti erano stati inseriti nel dossier inviato a fine agosto al Ministero delle Infrastrutture. In particolare, per il sottopasso dei Giardini Reali si provvederà al risanamento conservativo ed al restauro delle murature e degli elementi in pietra, mentre per le passerelle di strada Tetti Bergoglio, del B.I.T. e del C.T.O. sono previsti interventi di rinforzo strutturale. I lavori sui ponti sulla Dora riguardano invece la manutenzione della carreggiata stradale in corrispondenza dei giunti di dilatazione dell’impalcato.

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15 ott 2018

A fine ottobre inizieranno i lavori di manutenzione alla piscina Lido

di Mobilita Torino

Si tratta di lavori inseriti nell’appalto di “Manutenzione Straordinaria per l’ottenimento CPI – Piscine, C.O. 4162 Bilancio 2016” che prevede interventi manutentivi in diversi impianti sportivi - natatori della Città. Gli interventi previsti dal progetto sulla Piscina Lido sono relativi al rifacimento dell’impermeabilizzazione e della piastrellatura di una porzione di pavimentazione interna della spiaggia a ridosso delle vetrate prospicienti il solarium. Nel corso dell’appalto è emersa la possibilità di poter accedere ad ulteriori risorse economiche mediante l’utilizzo del ribasso di gara; pertanto, il Servizio Tecnico competente ha predisposto un progetto di opere supplementari necessarie per alcuni degli impianti sportivi-natatori inseriti nell’opera principale, tra cui anche la Piscina Lido. Per l’esecuzione delle opere supplementari, è stato necessario procedere, in accordo con l’Impresa aggiudicataria, ad una riprogrammazione complessiva degli interventi che ha comportato un differimento dei tempi inizialmente previsti nell’appalto originale. A seguito di confronti tra Ufficio tecnico, Assessorato allo Sport, Circoscrizione 8 e Associazioni Sportive, i lavori della Piscina Lido saranno realizzati in due momenti distinti, in modo tale di ridurre al minimo il disagio per l’utenza. La prima fase dei lavori, durante i quali non potrà essere svolta alcuna attività natatoria, inizierà l’ultima settimana di Ottobre e proseguirà sino all’inizio del mese di dicembre; la seconda fase invece, che non interferirà sul regolare svolgimento dell’attività sportiva, inizierà in primavera e si concluderà prima dell’apertura estiva della vasca.

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12 ott 2018

Parte la rivalutazione delle aree mercatali di piazza della Repubblica

di Mobilita Torino

Il comprensorio di piazza della Repubblica è al centro di una grande opera di riqualificazione che vede convergere azioni pubblico - private caratterizzate da un unico obiettivo: la rivalutazione di una delle più affascinanti aree mercatali d’Europa. A Porta Palazzo, oltre all’ampia area occupata dai banchi di vendita, hanno sede quattro mercati coperti: il 2° ittico, il 3° abbigliamento, il 4° e il 5° alimentare, Per quanto riguarda il 2° mercato ittico la Città ha accompagnato gli operatori nella formazione di un consorzio al quale sarà affidato entro l’anno in concessione l’immobile. Il progetto prevede la completa riqualificazione degli stand e la creazione di uno spazio dove poter consumare pesce cucinato sul momento. Il piano interrato del fabbricato sarà reso idoneo alla custodia delle attrezzature di vendita degli operatori del mercato scoperto che vorranno optare per tale opportunità. Agli esercenti del 3° mercato coperto abbigliamento è stato assicurato il supporto tecnico e amministrativo per agevolarli nella ricerca di un nuovo socio interessato a realizzare un nuovo “concept” della struttura, che è stato individuato nel Mercato Centrale a seguito di un bando a evidenza pubblica. Mercato Centrale porterà sotto la Mole il format che già ha avuto successo a Firenze e a Roma, realizzando un’integrazione tra la tradizionale natura del mercato e un’offerta gastronomica locale di qualità, concentrata al piano terreno, in un contesto accogliente. L’intervento prevede la valorizzazione delle storiche “ghiacciaie” e la realizzazione al secondo piano di uno spazio aperto al pubblico che ospiterà mostre ed eventi socio-culturali trasformandosi in un punto d’incontro per cittadini e turisti. L’autorimessa situata nel piano interrato del fabbricato verrà aperta al pubblico, dotando la piazza di 110 nuovi posti auto, di cui 55 pubblici per soddisfare le esigenze di parcheggio della clientela di tutta la piazza. Con riferimento ai due mercati coperti alimentari (4° e 5°) la Città ha intrapreso un percorso di adeguamento delle regolamentazioni vigenti – per consentire l’occupazione degli stand ancora liberi - che realizzi una diversificazione merceologica e permetta una più completa offerta e di conseguenza una maggiore attrattività e lavorerà insieme ai responsabili dell’Asl per stabilire i requisiti strutturali minimi igienici sanitari al fine di effettuare la somministrazione anche di alimenti preparati contestualmente alla vendita degli stessi. Nell’area scoperta - a seguito di un bando per l’assegnazione dei posti nel settore ortofrutta - dal 10 settembre è diventata operativa la nuova disposizione nella piazza che ha, tra i tanti, il pregio di creare un ampio sfogo in corrispondenza dell’ingresso del 5° mercato coperto. Una rivisitazione del layout è anche in corso sia per quanto riguarda il settore mercerie, sulla base di una proposta formulata dagli stessi operatori, sia per il settore calzature. Tutte le singole azioni sono inserite in un piano complessivo volto a garantire la sicurezza e la maggior fruibilità degli spazi all’interno dell’intera area mercatale. Fanno anche parte del progetto la rivisitazione della viabilità e degli spazi di sosta dei veicoli dei venditori (i cosiddetti pertinenziali) con il rilascio di nuovi pass, la destinazione di parte della piazza Don Albera per il posteggio dei mezzi dei produttori agricoli e l’apertura dei Bastioni per il rimessaggio delle attrezzature degli operatori dei mercati scoperti. Completa e si coordina con tutte le azioni l’ intervento di ristrutturazione della ex caserma dei Vigili del Fuoco di corso Regina Margherita, con capitale interamente privato da parte della società Gastameco, ove verrà realizzato un ostello secondo un format già di successo in altre città d’Italia e d’Europa. Il piano terreno della struttura, inoltre, ospiterà un ristorante slow-food ed è allo studio l’ipotesi di realizzare un dehors pertinenziale che si inserisca nel variegato contesto della piazza, contribuendo a potenziarne l’attrattività.

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11 ott 2018

Partono da piazza Carlo Alberto i sondaggi per la redazione del progetto preliminare della Linea metro 2

di Mobilita Torino

Procedono le attività  per la redazione del progetto preliminare della linea 2 di metropolitana affidate dalla Città di Torino al raggruppamento d’imprese con capofila Systra. Si è conclusa l’ analisi preventiva sui fabbricati situati nelle aree su cui potrebbe svilupparsi il tracciato della linea, che ha permesso l’acquisizione dei dati generali degli edifici, delle loro caratteristiche morfologiche e storiche e delle caratteristiche strutturali. Sono inoltre conclusi i sondaggi geotecnici e ambientali lungo il percorso della linea sempre funzionali alla progettazione. I campioni prelevati sono stati utilizzati per determinare le caratteristiche meccaniche dei terreni interessati, ma anche il contenuto di sostanze inquinanti e l'altezza della falda nel sottosuolo. I dati raccolti saranno utilizzati per la definizione del tracciato definitivo, delle caratteristiche della galleria e delle strutture di stazione, ma anche per i monitoraggi ambientali durante le fasi di realizzazione dell'opera. Per garantire velocità e rispetto delle tempistiche in fase di realizzazione della linea 2 della metropolitana, è stata, inoltre, attivata la verifica preventiva dell'interesse archeologico. Dopo una prima fase di ricerche bibliografiche e d'archivio si sono individuate le aree a più alto potenziale archeologico in Piazza Carlo Alberto e dinanzi alla Stazione Ferroviaria di Porta Nuova. Verranno pertanto avviati, da questa settimana, i sondaggi archeologici al fine di verificare da subito la presenza di resti archeologici e di modulare conseguentemente la progettazione delle stazioni. Gli scavi inizieranno da piazza Carlo Alberto con due aree interessate dal cantiere, che saranno quella a sud,  sul lato di via Principe Amedeo e Palazzo Carignano e l’area opposta alla piazza, angolo via Cesare Battisti. Successivamente seguiranno alla Stazione Porta Nuova dove il cantiere sarà in adiacenza al fabbricato della Stazione lato via Nizza. La durata dei lavori sarà legata ai possibili rinvenimenti. Intanto domani, venerdì 12 ottobre 2018 alle ore 11,30, nella Sala Capigruppo di Palazzo Civico, si svolgerà il Diritto di Tribuna per presentare la petizione al Consiglio comunale di iniziativa popolare, sottoscritta da 3739 torinesi, riguardante: “Iniziare i lavori della linea 2 della metropolitana dalla stazione Rebaudengo”. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Torino, Linea 1 Metropolitana di Torino, linea 2

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05 ott 2018

Procedono le attività per la redazione del progetto preliminare della linea metropolitana 2

di Mobilita Torino

Procedono le attività per la redazione del progetto preliminare della linea 2 di metropolitana affidate dalla Città di Torino al raggruppamento d’imprese con capofila Systra. Dalla prossima settimana partiranno i sondaggi per verificare la presenza di resti archeologici e modulare conseguentemente la progettazione delle stazioni. I rilevamenti inizieranno in piazza Carlo Alberto con due aree interessate dai lavori: a sud, sul lato di via Principe Amedeo e Palazzo Carignano e, dalla parte opposta, all’angolo con via Cesare Battisti. Successivamente l’esplorazione si sposterà davanti a Porta Nuova, l’altro sito dove, per le ricerche bibliografiche e d’archivio effettuate, è più probabile che si possa verificare il ritrovamento di reperti. Qui il cantiere sarà adiacente al fabbricato della stazione, sul lato di via Nizza. Ultimati i sondaggi l’impresa provvederà al ripristino delle aree. La verifica preventiva dell'interesse archeologico è stata attivata per garantire velocità e rispetto delle tempistiche in fase di realizzazione della linea 2 della metropolitana.Si è intanto conclusa l’analisi preventiva sui fabbricati iniziata nei mesi scorsi, che ha permesso l’acquisizione dei dati generali degli edifici, delle loro caratteristiche morfologiche e storiche e delle caratteristiche strutturali e sono terminati anche i sondaggi geotecnici e ambientali. I campioni prelevati sono stati utilizzati per determinare le caratteristiche meccaniche dei terreni interessati, ma anche il contenuto di sostanze inquinanti e l'altezza della falda nel sottosuolo. I dati raccolti saranno utilizzati per la definizione del tracciato definitivo, delle caratteristiche della galleria e delle strutture di stazione, ma anche per i monitoraggi ambientali durante le fasi di realizzazione dell'opera. Ti potrebbe interessare: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana di Torino, Linea 1

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