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15 dic 2017

Trovato amianto nel cavalcavia di Corso Grosseto

di Alberto Garbin

Arrivano brutte notizie per tutti quelli che in un modo o nell'altro sono costretti a passare tutti i giorni nelle vicinanze del cavalcavia. I lavori di abbattimento infatti, si sono fermati a causa del ritrovamento di amianto, incapsulato a decine di centimetri sotto il cavalcavia. Un grosso problema, che ha portato l'azienda che si occupa della demolizione a bloccare tutto.  Sembra comunque che non ci sia nessun problema per la salute in quanto venne utilizzato negli anni 70 ed fu sigillato sotto l’asfalto, senza apparenti rischi di dispersione. Rimangono però i tempi relativi allo smaltimento delle scorie, che inevitabilmente influiranno sui tempi totali dell'abbattimento.  Per il momento, si parla di due mesi in più ma siamo solamente all’inizio del cantiere e il rischio che i tempi possano allungarsi ulteriormente è concreto.

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11 dic 2017

Stazioni Dora e Zappata: chi le ha viste?

di Alessandro Graziano

Le due fermate ferroviarie del passante ferroviario urbano mai attivate, quando le vedremo attive? L'ingresso della stazione Zappata, in corso De Nicola e l'ingresso della stazione Dora su via Beinasco, una a nord del centro città e una a sud entrambe progettate, realizzate al rustico e mai finite. Per terminare le due stazioni servirebbero 50 milioni di euro, e l'assessore La Pietra ha parlato dell'apertura entro il 2019, ma attualmente non siamo a conoscenza di progetti e finanziamenti. Di sicuro le due stazioni sarebbero due fermate strategiche all'interno della città consolidata!

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07 dic 2017

Parcheggio Lingotto gratuito per gli abbonati GTT

di Alberto Garbin

I possessori di un abbonamento mensile o annuale alla rete di trasporto pubblico di GTT potranno, a partire dal prossimo anno, sostare gratuitamente all’interno del parcheggio pubblico del Lingotto, dal lunedì al venerdì.Sono 650 i posti che la Città ha chiesto alla società Lingotto S.p.A., gestore del parcheggio, da dedicare ai cittadini che utilizzano regolarmente il trasporto pubblico, a fronte di una riduzione del 30% del canone concessorio.Con questo accordo l’Amministrazione comunale intende favorire nuove abitudini negli utenti che, usufruendo della possibilità della sosta gratuita, una volta raggiunto il Lingotto in auto potranno poi spostarsi all’interno della città con i mezzi pubblici, realizzando così un importante parcheggio di interscambio.Gli abbonati che vorranno usufruire di questa agevolazione dovranno farsi abilitare direttamente alla cassa del parcheggio la tessera BIP, che consentirà loro di entrare e uscire dalla struttura.Se i risultati della sperimentazione - che partirà ai primi di febbraio e avrà la durata di un anno - saranno positivi, l’intesa potrà essere confermata.   FONTE: Comunicati Stampa Città di Torino

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05 dic 2017

Prossima fermata Nichelino: il futuro della linea 4

di Alessandro Graziano

Pur essendo alle porte di Torino, Nichelino risulta mal collegata dai trasporti pubblici L’amministrazione comunale pensa soprattutto  al collegamento con la Palazzina di Caccia di Stupinigi, con l’obiettivo di farne un competitor della Reggia di Venaria.Approfittando delle recente approvazione della variante di Borgaretto da parte della Città Metropolitana, il sindaco di Nichelino Giampiero Tolardo punta a far prolungare di un paio di chilometri il capolinea del tram 4, che oggi si ferma al fondo di corso Unione Sovietica. In questo modo, si arriverebbe fino ai poderi settecenteschi che fanno da preludio alla Palazzina. Un progetto importante e anche costoso, per il quale servono più di due milioni di euro. Il primo cittadino da qualche giorno ha iniziato un tavolo con l’Agenzia della Mobilità in Piemonte per valutare meglio tempi (si parla di due anni e mezzo o tre) e costi della realizzazione. Nel breve periodo, però, Tolardo avrebbe individuato una soluzione: creare una navetta che possa fare avanti e indietro tra il capolinea del 4 e la Palazzina di Stupinigi, un servizio che inizialmente potrebbe essere effettuato nei weekend e nei giorni di festa, ma che venga incontro alle esigenze dei turisti. Per trovare le risorse necessarie, il sindaco sarebbe già in contatto con alcune fondazioni bancarie, con i comuni vicini e l’Ente Parco di Stupinigi. Per fare fronte comune e adottare una strategia di ampio respiro per un rilancio in grande stile della Palazzina di Caccia. Insomma non solo metropolitana nel futuro di Torino, ma un sistema integrato ed efficiente di trasporti, dove il tram 4 diventa asse portante nord-sud!

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04 dic 2017

Metro dopo metro la linea 1 vedrà il completamento!

di Alessandro Graziano

Finanziato l’ultimo tratto della metropolitana VAL linea 1 fino a Rivoli con le fermate Cascine Vica e Leumann La linea 1 della metropolitana di Torino arriverà quindi fino a Cascine Vica, a Rivoli, grande centro urbano nella cintura a Ovest del capoluogo piemontese, sede di molte attività produttive, tra cui il famoso museo di arte moderna e contemporanea. Infatti il Ministero di Infrastrutture e Trasporti stanzierà entro la fine del 2017  i 148 milioni di euro per la realizzazione delle ultime due stazioni necessarie al completamento dell’opera nel tratto nord-ovest ( ricordiamo il completamento a sud fino piazza Bengasi)con la stazione Leumann ( dove si torva l'omonimo villaggio industriale di fine ottocento) e Cascine Vica (terminal nord della linea). Le risorse derivano dal fondo investimenti della legge di stabilità 2017. A rendere nota la decisione del governo è il vicepresidente della commissione Trasporti al Senato Stefano Esposito: “È da un anno che seguo questo provvedimento e se oggi posso annunciarlo è perché il ministro Delrio ha messo al centro della propria azione la famosa cura del ferro, anche nelle aree metropolitane”. Nei giorni scorsi il Comune di Torino aveva approvato la convenzione con il Mit che prevede un finanziamento statale di 123,7 milioni e confermato il cronoprogramma di inizio lavori tra i mesi di agosto e settembre 2018. Due le stazioni previste in questo primo lotto: la prima, “Certosa, che funzionerà come nodo di interscambio con la ferrovia (rendering nella foto copertina dell'articolo), e l’altra, Collegno Centro, su corso Francia all’altezza dell’attuale sede del mercato di Collegno. Con questo nuovo stanziamento si potrà realizzare il secondo lotto proseguendo fino a Rivoli, come previsto dal progetto. Il tracciato si svilupperà lungo via Edmondo De Amicis fino all’incrocio con corso Pastrengo, per poi sottopassare la ferrovia Torino-Modane e portarsi sotto corso Francia fino alla frazione di Cascine Vica del Comune di Rivoli, in corrispondenza dell’intersezione con la tangenziale est. Qui verrà realizzata un’area adibita a parcheggio di interscambio.  

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24 nov 2017

Inaugurato ieri mattina il nuovo parcheggio sotterraneo di Corso Galileo Ferraris

di Alberto Garbin

Con l’inaugurazione del nuovo parcheggio interrato - tra corso Matteotti e via De Sonnaz - si chiude l’intervento di riqualificazione di corso Galileo Ferraris, iniziato negli anni scorsi. Da oggi è possibile accedere – 1 euro e 50 centesimi la tariffa oraria prevista - ai 290 posti dei quattro piani interrati, dove sono stati inoltre realizzati anche 15 box privati.In superficie un lungo viale centrale in pietra e una serie di aiuole, con ai lati le piste ciclabili, hanno preso il posto degli spazi una volta occupati dalle automobili in sosta.Gli incroci con le vie Revel, Valfrè/Bertolotti e Promis/Meucci sono stati rialzati per garantire ai pedoni l’attraversamento del corso in sicurezza, rallentare il passaggio dei veicoli ed eliminare le barriere architettoniche. Tutti i nuovi tratti pedonali sono adeguati non solo al transito dei disabili motori, ma anche di quelli visivi, grazie all’installazione di percorsi tattili loges. Inizialmente il progetto prevedeva la realizzazione di un viale centrale pedonale continuo da corso Matteotti a via Cernaia e una autorimessa da 496 posti. Dopo i rinvenimenti archeologici legati alla Cittadella di Torino, le esigenze della loro conservazione hanno richiesto un ridimensionamento del parcheggio sotterraneo. Conseguentemente è stata necessaria una modifica al progetto che garantisse l’equilibrio economico dell’operazione.I posteggi sono stati recuperati in superficie nel tratto tra via Meucci e via Bertolotti con la realizzazione di un parcheggio a barriera, in funzione dallo scorso mese di aprile.Nel contempo, per mantenere la stessa quantità di aree verdi attrezzate previste nel progetto originario, si è provveduto anche alla riqualificazione di via Meucci attraverso la creazione di un percorso pedonale alberato nella parte centrale della strada, analogo a quello esistente in via Bertolotti - e con le stesse caratteristiche tipologiche (materiali, illuminazione pubblica, ecc.) di corso Galileo Ferraris.L’intervento ha riguardato altresì l’area giochi di via Bertolotti, dove sono stati realizzati due nuovi attraversamenti pedonali e sono in corso i lavori per la messa a norma la recinzione e la sostituzione di uno dei tre scivoli con una giostrina. Al fine di salvaguardare i rinvenimenti archeologici e renderli visitabili, è stato realizzato un ampio vano sotterraneo adiacente al parcheggio, dotato di un accesso autonomo, all’interno del quale sono conservati i resti del fronte del Rivellino degli invalidi rivolto verso la Cittadella, dell’annessa polveriera delle mine, un breve segmento delle mura del primo ampliamento seicentesco della città, le rampe curvilinee di accesso al terrapieno e la galleria di collegamento con la polveriera e la cittadella. Il sito è attrezzato con una serie di pannelli illustrativi della Cittadella di Torino e dei suoi elementi costruttivi. All’interno del parcheggio sono invece conservate porzioni del muro del rivellino rivolto verso l’esterno della cittadella ed in corrispondenza della rampa di accesso uno spazio espositivo posto al primo piano interrato, anch’esso attrezzato con pannelli riportanti la documentazione storica - fotografica della Cittadella e del sistema delle gallerie di contromina. Il costo complessivo dell’opera è di circa 14 milioni e 800mila euro finanziati per 3 milioni di euro dalla Regione e per i restanti 11 milioni e 800mila euro dalla società “parcheggio Galileo Ferraris”, concessionaria del parking interrato e dell’area di sosta tra le vie Meucci e Bertolotti. “La riqualificazione di corso Galileo Ferraris, nel tratto più vicino al centro cittadino, rappresenta il primo tassello di un più ampio progetto finalizzato all’abbellimento degli spazi pubblici urbani e alla loro più ampia fruizione da parte dei cittadini – commenta l’assessora alla Viabilità, Maria Lapietra -. Gli interventi – spiega Lapietra - proseguiranno lungo l’asse di corso Siccardi, fino a piazza Arbarello, e contribuiranno a valorizzare un contesto ambientale e architettonico di valore storico, nel cuore di Torino. L’obiettivo – sottolinea l’Assessora - è quello di determinare un collegamento tra la passeggiata pedonale e il percorso ciclabile lungo corso Galileo Ferraris con l’asse ciclopedonale di via Garibaldi”.

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17 nov 2017

Lunedì 20 novembre partono i lavori di demolizione del cavalcavia di Corso Grosseto

di Alberto Garbin

  A partire da Lunedì 20 novembre verrà demolito il cavalcavia di Corso Grosseto. I lavori saranno oggetto di un procedimento molto particolare. La struttura sarà infatti suddivisa in più parti con l’utilizzo di un filo diamantato. Un’attrezzatura che si impiega nell’edilizia per tagliare il cemento armato. I blocchi saranno poi compressi in parti da settanta tonnellate. Le operazioni comunque non dovrebbero durare non più di due o tre mesi. Sono state chiuse già due delle tre aree di sosta sotto il cavalcavia, mentre diventerà ancora più difficile raggiungere Barriera di Lanzo per cui bisognerà utilizzare via Casteldelfino e via Lucento. I lavori per il cavalcavia di corso Grosseto saranno poi seguiti dalla realizzazione del collegamento Torino-Ceres.

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