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17 ott 2017

Centrale idroelettrica sulla Dora: ecco il cantiere!

di Alessandro Graziano

I lavori servono a realizzare una centrale idroelettrica nel cuore di Torino nei pressi del ponte di corso Regio Parco L'opera è realizzata dalla società Energie Rinnovabili Torino, sarà una mini centrale idroelettrica posta sotto il piano stradale del lungo Dora, proprio in corrispondenza dell’uscita dei mezzi dal deposito extraurbano di Gtt. I lavori di realizzazione sono in stato avanzato, e a regime la centrale urbana potrebbe produrre  248,60 kilowatt di potenza nominale media.

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10 ott 2017

Cantiere sulla Dora: progressi in corso

di Alessandro Graziano

Come vi avevamo accennato qualche settimana fa, continua la stombatura della Dora  Il Fiume Dora, continua ad essere valorizzato tramite i lavori di riqualificazione e rinaturalizzazione del suo corso e argini, con la stombatura  ovvero la rimozione di travi in cemento e solettone che dagli anni '60 lo avevano tombato e trasformato in un canale sotterraneo. Oltre i progressi di questi mesi, vi mostriamo in due semplici scatti a distanza di una settimana come cambia il fiume, con un cantiere che procede speditamente. Dopo la bonifica e la fine die lavori, il comune di Torino dovrà poi appaltare ad un'altra ditta la realizzazione del parco urbano, restante parte del più ampio Parco Dora.

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07 ott 2017

Dentro il cantiere della fermata Italia ’61

di Alessandro Graziano

E' avvenuta ieri pomeriggio la visita al cantiere della stazione Italia '61 con l'ausilio del personale Infra.to Venti alla volta abbiamo fatto un breve giro nella stazione Italia'61 dove recentemente è arrivata la TBM, ovvero la Talpa, scendendo dal futuro ingresso Est. Alla visita presenti abitanti del quartiere, bambini accompagnati dai loro papà, cittadini appassionati della propria città. L'ingegnere presente nel cantiere, dove all'interno dello scavo ci è stato proibito di scattare foto, ha detto come lo scavo normalmente procede a 10 m al giorno. Per adesso la TBM  è ferma nella stazione per manutenzione dopo i lavori di scavo di più di 800 metri di tunnel da Bengasi. L'enorme bruco meccanico, ogni volta che scava 140 cm di estensione in lunghezza della galleria compone poi l'intero snello con dei conci di cemento armato, che risulta essere poi la base della galleria.  Il tunnel ad unica canna sarà lungo una volta terminato fino Lingotto circa 1600 metri. Il tunnel passerà  8 metri più in basso del sottopasso del Lingotto che nel periodo di scavo sarà chiuso al traffico. La stazione  risulta essere finita al rustico, ovvero terminata solo nelle strutture in cemento. Mancano ancora tutte le rifiniture , le scale mobili e gli ascensori e il tetto in quanto è ancora a cielo aperto. Avrà la composizione standard come la stazione tipo di Principi D'Acaja ad esempio. Per i tempi di completamento il personale addetto non ha comunicato date ben precise, ma ha demandato al sito di infra.to che si occupa di gestire tutti i lavori della Linea 1. Maggiori info su: http://www.infrato.it/it/

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03 ott 2017

La talpa arriva da Bengasi ad Italia ’61: la luce dal tunnel!

di Alessandro Graziano

Ieri lunedì 2 ottobre la talpa Masha (TBM)  ha raggiunto la futura stazione della metropolitana Italia 61/Regione Piemonte. Nell'immagine l’ultimo frammento che separava il tunnel sotterraneo dallo spazio che ospiterà la stazione che crolla sotto i colpi della scavatrice. Masha, dopo aver costruito il tunnel di servizio verso Moncalieri, ed essere stata riposizionata la scorsa estate verso nord, ha completato un segmento di galleria lungo 834 metri, da piazza Bengasi alla stazione davanti al grattacielo della Regione. Per finire lo scavo della galleria resta il tratto lungo 836 metri, da Italia 61 alla stazione Lingotto, In particolare la stazione "Italia 61-Regione Piemonte" è ubicata su via Nizza, nello slargo tra via Valenza e via Caramagna, con l’atrio rivolto verso Nord. L’accesso est è disposto nello stesso slargo di via Nizza, pressoché parallelo al corpo stazione e diretto verso Sud. L’accesso ovest si sviluppa, invece, ortogonalmente a via Nizza Ricordiamo che il cantiere è in ritardo per via di varie vicissitudini avvenute dall'inizio dei lavori, che non dipendono  dall'azienda che attualmente sta svolgendo i lavori. I lavori di scavo dovrebbero terminare tra fine dicembre 2017 e inizio 2018.    

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02 ott 2017

Il treno batte l’aereo: Blueair sospende il Torino-Roma

di Alessandro Graziano

I treno ad alta velocità permette di arrivare a Roma in meno di quattro ore e le compagnie cancellano i voli domestici per la capitale. Blue Air dà l’addio ai collegamenti tra Torino e Roma. La compagnia aerea romena ha infatti decidere di rimuovere dalla vendita tutti i voli tra il capoluogo piemontese e la Capitale. La decisione, come riporta in una nota l’associazione Fly Torino, arriva “dopo un mese di incertezza, con voli lasciati in vendita a tariffe stellari. Si torna al monopolio Alitalia, che continua a garantire 7 voli giornalieri tra Caselle e Roma Fiumicino” Recentemente anche Easyjet aveva  cancellato tutti i voli da Fiumicino a Linate e Venezia, mentre ha già annunciato la chiusura della tratta su Malpensa a partire da ottobre. Ryanair ha chiuso in passato i voli da Roma a Bergamo, Brescia, Treviso, Genova e Cuneo, e volerà solo sulla Roma-Trieste con 4 voli settimanali grazie ad un accordo con la regione Friuli-Venezia Giulia”. La Roma-Torino è stata l’anno scorso la rotta principale per Caselle, con oltre 600 mila passeggeri. La chiusura della tratta su Roma  avrà indubbiamente  anche un impatto sulla base Blueair di Caselle: con effetto immediato le macchine in night stop a Caselle scendono da 5 a 4, con possibili ulteriori tagli a fine ottobre quando termineranno altre rotte internazionali. Un autunno di incertezze, in attesa di conoscere i piani della compagnia romena per il 2018”.

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29 set 2017

Controlli autovelox per il rispetto dei limiti di velocità, i presidi di Ottobre

di Mobilita Torino

La direzione del Corpo di Polizia Municipale informa di aver disposto presidî mobili di controllo con l’uso di Autovelox in vari siti della città, come previsto dal decr. pref. 45/2006 e successive integrazioni, per garantire la sicurezza della circolazione dei veicoli e dei pedoni attraverso il rispetto dei limiti di velocità. Vi segnaliamo quelle che saranno le postazioni dove sarà possibile trovare gli autovelox nella settimana da lunedì 2 ottobre a sabato 7 ottobre: Lunedì 2 Ottobre 2017 Via Pietro Cossa, Corso Casale, Corso Vercelli, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Orbassano, Corso Grosseto Martedì 3 Ottobre 2017 Via Pietro Cossa, Corso Casale, Corso Vercelli, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Orbassano, Corso Grosseto, Corso Moncalieri, Lungo Stura Lazio, Via Botticelli, Corso G. Cesare, Via Zino Zini, Corso Traiano, Via O. Vigliani, Via Ventimiglia, Via Pio VII, Via Passo Buole, Via Nizza, Via G. Bruno, C.so U. Sovietica, Corso Maroncelli, Corso Settembrini, Via Guido Reni Mercoledì 4 Ottobre 2017 Via Pietro Cossa, Corso Casale, Corso Vercelli, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Orbassano, Corso Grosseto, Via Zino Zini, Corso Traiano, Via O. Vigliani, Via Ventimiglia, Corso Settembrini, Via Pio VII, Via Passo Buole, Via Nizza, Via G. Bruno, Corso U. Sovietica, Corso Maroncelli Giovedì 5 Ottobre 2017 Via Pietro Cossa, Corso Casale, Corso Vercelli, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Orbassano, Corso Grosseto, Corso Novara, Strada Traforo del Pino, Via Agudio, Corso Principe Oddone, Via Zino Zini, Corso Traiano, Via O. Vigliani, Via Ventimiglia, Corso Siracusa, Corso Tazzoli, Corso G. Ferraris, Via Pio VII, Via Passo Buole, Via Nizza, Via G. Bruno, Corso U. Sovietica, Corso Maroncelli Venerdì 6 Ottobre 2017 Via Pietro Cossa, Corso Casale, Corso Vercelli, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Orbassano, Corso Grosseto, Corso Novara, Strada Traforo del Pino, Via Agudio, Corso Principe Oddone, Via Zino Zini, Corso Traiano, Via O. Vigliani, Via Ventimiglia, Via Pio VII, Via Passo Buole, Via Nizza, Via G. Bruno, Corso U. Sovietica, Corso Maroncelli Sabato 7 Ottobre 2017 Via Pietro Cossa, Corso Casale, Corso Vercelli, Corso Don Luigi Sturzo, Corso Orbassano, Corso Grosseto Si ricordano inoltre le postazioni fisse di: C.so Regina Margherita n. 401/A C.so Unità d'Italia (in funzione dall'1/8/2013)

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26 set 2017

Corso Marconi: fine di un progetto?

di Alessandro Graziano

La storia della riqualificazione e del parcheggio di corso Marconi inizia nel 2013 Nella Primavera del 2013 la giunta Fassino pubblicò il bando per un parcheggio pertinenziale di due piani, nel tratto tra via Madama Cristina e corso Massimo D’Azeglio con 227 box auto. Nell'autunno furono valutate le offerte e l’appalto venne affidato a Gestinord che propose di realizzare 280 posti auto e offrì al Comune un milione e 15 mila euro per la riqualificazione della strada ovvero corso Marconi. A San Salvario nacque un agguerrito comitato contro l’opera, vennero  raccolte migliaia di firme, partirono i ricorsi al Tar. Il comitato capeggiato dal presidente della Circoscrizione 8 sosteneva l'inutilità del parcheggio pertinenziale, ovvero per i residenti. Vari ambientalisti invece univano l'abbattimento degli alberi per la realizzazione del parcheggio sotterraneo. Alberi ripiantati una volta finito il progetto. Nel frattempo i posti auto previsti lievitano a 368 e pure i commercianti iniziarono a contestare un’opera che per mesi avrebbe trasformato un pezzo di San Salvario in cantiere. Come dire sacrificio plausibile per trasformare un parcheggio in cielo aperto in uno spazi pedonale. Nel frattempo il Comune revoco' l’assegnazione dell’appalto a Gestinord e affido' i lavori alla ditta LL, seconda (e ultima) classificata. Arriviamo ad oggi: con le elezioni comunali, e la vittoria di Chiara Appendino, si ferma tutto. Comincia un anno di attesa. Il Movimento 5 Stelle promette di fermare tutto, ma per mesi traccheggia perché si corre il rischio di pagare penali salatissime di cui nessuno vuole prendersi la responsabilità. Ma mentre prima erano i comitati di quartiere a protestare, ora protesta è chi vuole il parcheggio, e il Pd che - al governo della città - l’ha progettato, a chiedere conto alla giunta di una inerzia che rischia di costare cara. In Sala Rossa fioccano interpellanze: il più carico è l’ex assessore alla Viabilità Claudio Lubatti, promotore del progetto, che proprio oggi dovrebbe discutere l’ennesima richiesta di chiarimenti alla giunta presentata con i colleghi del Pd Chiara Foglietta e Domenico Carretta. Stavolta riceverà una risposta chiara. Finora il vice sindaco Guido Montanari ha preso tempo ribadendo la volontà di non realizzare l’opera purché il Comune non dovesse pagare i danni. Adesso il dietrofront al parcheggio invece è chiaro e senza pagare alcuna penale. Palazzo Civico ha fatto sapere che non intende abbandonare il progetto di riqualificazione di corso Marconi. Il parcheggio interrato si portava appresso la sistemazione del viale in superficie: nuove pavimentazioni, un nuovo (e doppio) filare di ippocastani, verde lungo tutto il corso, pista ciclabile, elementi di arredo urbano. Il problema è trovare i fondi, che nel progetto bocciato dai Cinquestelle sarebbero stati garantiti dal privato che costruiva il parcheggio. La Città, con una lettera inviata alla Circoscrizione 8, ha garantito che se ne farà carico. Non si sa con quali fondi economici e con quale idea di progetto. Intanto corso Marconi, il viale prospettico del Castello del Valentino , risulta essere un ridente parcheggio en plein air.  

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