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15 ago 2017

Buon ferragosto!

di Alessandro Graziano

Lo staff di mobilitatorino vi augura buon ferragosto   Le attività di aggiornamento e condivisione di link e articoli riprenderanno con costanza da lunedì 28 Agosto. Vi terremo comunque aggiornati e aggiornate su novità e cantieri estivi a Torino e dintorni prima di quella data. Scriveteci tramite i nostri social o app: Condividete con Mobilita Torino foto o video di ciò che amate di più della vostra città. I nostri canali: Sito internet: torino.mobilita.org... Fanpage: https://www.facebook.com/Torino.Mobilita/ Gruppo Facebook https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/ Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO      

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14 ago 2017

Arriva il bike sharing a piazza Baldissera

di Alessandro Graziano

Da qualche giorno è in via di installazione il nuovo ciclo parcheggio di tobike su corso principe Oddone angolo piazza Generale Baldissera. Il servizio di bike sharing da quando è stato aperto il viale al traffico veicolare e ai flussi pedonali ha avuto una grande espansione in questo asse.  Questo importante parcheggio si trova come quello di corso Ciriè lungo la ciclabile vicino la stazione Dora.

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08 ago 2017

Continuano i lavori alla rete elettrica di piazza Arbarello

di Alessandro Graziano

Continuano i lavori di adeguamento e ampliamento della sottostazione elettrica Arbarello Lo scorso novembre 2016 sono stati avviati in piazza Arbarello i lavori finalizzati alla realizzazione di una nuova stazione elettrica al posto di quella attuale (Cabina di conversione Cittadella) per potenziare la disponibilità di energia elettrica da erogare in rete. La nuova cabina primaria di trasformazione e distribuzione dell’energia elettrica da alta a media tensione sarà denominata “Arbarello”. Questi lavori sono intrapresi nell’ambito di un più ampio piano di rinnovo delle Reti di Distribuzione in media tensione e sono finalizzati a migliorare la qualità del servizio e la continuità della fornitura dell’energia elettrica nell’area centro/sud della città. Infatti, negli ultimi anni sono mutati gli scenari economici e le abitudini di consumo; questo ha determinato nuove tipologie di richiesta di potenza, soprattutto nell’area centrale della Città. L’obiettivo specifico per questa operazione è non solo quello di  aumentare disponibilità di potenza elettrica nel centro cittadino, ma anche l’affidabilità della fornitura di energia, nonché di garantire disponibilità per eventuali nuovi sviluppi di opere in Città che richiedono una grande quantità di energia. L’area interessata dal cantiere è inclusa nell’isolato confinante con  il parcheggio interrato Arbarello (a est), corso Siccardi (a sud), via Bertola (a ovest) e via Fabro (a nord). I lavori che dureranno circa tre anni, saranno condotti da Ireti, proprietaria della attuale cabina. Durante i lavori non ci saranno modifiche alla viabilità e sarà ovviamente garantita l’erogazione dell’energia elettrica per le utenze del Centro città. Al termine dei lavori, la piazza verrà restituita alla cittadinanza riqualificata con spazi adibiti a verde pubblico, mentre il parcheggio GTT sarà oggetto di  smantellamento.

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07 ago 2017

Porta Palazzo: la raccolta che fa la differenziata!

di Alessandro Graziano

Porta Palazzo sappiamo tutti che è il mercato all'aperto più grande d'Europa, ma adesso sappiamo pure che fa la raccolta differenziata con grandi successi Un record dietro l’altro per gli Ecomori e le Sentinelle dei Rifiuti, associazioni impegnate nel progetto PoPP al mercato di Porta Palazzo. Non solo i dati relativi alla raccolta della frazione organica sono in crescita  ma lo sono in modo impressionante a luglio anche quelli del recupero cibo. Importante è stata la sinergia tra tutti i soggetti coinvolti, che vede come promotori il Comune di Torino e l'Assessorato all’Ambiente, Novamont, Eco dalle Città e Amiat Gruppo Iren, affiancati dalla Polizia Municipale, Comitato Progetto Porta Palazzo - The Gate e l’Università degli Studi di Scienze Gastronomiche di Pollenzo, insieme per fare del Mercato di Piazza della Repubblica a Torino un esempio virtuoso di sostenibilità e integrazione. Da novembre a cambiare  il passo nella gestione dei rifiuti è stata l’introduzione del “sistema Novamont” per la raccolta dei rifiuti organici nell’area ortofrutta del mercato all’aperto più grande d’Europa. Un sistema semplice ma molto efficacie che prevede l’uso di sacchi compostabili ancorati ad un trespolo per la raccolta degli scarti alimentari. A otto mesi dall’avvio del progetto PoPP i risultati cominciano ad essere tangibili. Nel solo mese di giugno 2017 la raccolta dei rifiuti organici è cresciuta del 120%, passando dalle quasi 45 tonnellate di giugno 2016 alle 100 del 2017. Anche nel mese di luglio 2017 i dati elaborati da Amiat Gruppo Iren confermano la stessa tendenza registrando un incremento maggiore del 110%. Nonostante il 2016 sia stato un anno in cui a Porta Palazzo è stato raccolto il 37% di rifiuti organici in meno rispetto al 2015, con l’avvio “PoPP” l’incremento è consolidato anche rispetto al 2015: 90% in più. Dati che hanno spinto la raccolta differenziata al 65%  (organico)  in tutto il mercato nel solo mese di luglio. Inoltre contro gli sprechi di cibo si è passati grazie al lavoro del gruppo degli Ecomori, costituito da volontari richiedenti asilo, dai 200 kg di media giornaliera di fine marzo di frutta e verdura ancora edibile ai 370 kg giornalieri di luglio! Cibo poi redistribuito ai cittadini a basso reddito o alle mense pubbliche. Una bella sfida per il nostro grande Mercato!

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26 lug 2017

Marsha: completati i primi 210 m di galleria

di Mobilita Torino

La TBM ha completato lo scavo dei primi 210 m di galleria in direzione di Moncalieri ed è ripartita alla volta del Lingotto Il 16 Marzo 2017, la TBM Masha ha completato il tratto di galleria lungo 210 m che collega la futura stazione Bengasi con il Pozzo Terminale, situato a Moncalieri. Da lì la fresa è stata estratta e riposizionata nella stazione Bengasi per poi riprendere lo scavo in direzione Nord. Realizzerà gli ultimi 1.670 m di galleria fino al retro dell’attuale stazione “Lingotto” dove terminerà il lavoro e sarà estratta definitivamente. Questo tratto di galleria appena realizzato permetterà di collocare in questa zona lo scambio per l’inversione dei treni (così come avviene oggi al capolinea Fermi); ciò consentirà di disporre di entrambe le banchine della stazione (anziché una come avviene oggi al capolinea Lingotto) e di sfruttare appieno le potenzialità del sistema Val che – nelle ore di punta – è in condizioni di offrire una frequenza dei treni ogni 69 secondi (anziché gli attuali 105 secondi). Il tratto di galleria in oggetto consentirà inoltre il parcheggio di tre treni da impiegare prontamente in linea ad inizio servizio o in relazione alle variazioni di esercizio. La galleria è in condizioni di poter accogliere un futuro ed eventuale prolungamento verso i comuni di Nichelino e Moncalieri sottopassando la ferrovia. La talpa, lunga 100 m e con un diametro della testa fresante di 7,70 m, era stata calata nel Giugno 2016 nella stazione Bengasi. Ultimato l’assemblaggio parziale (la stazione è lunga 60 m a fronte dei 100 della TBM), la macchina è partita il 25 Ottobre scavando sotto falda e venendo assemblata nella sua conformazione definitiva mano a mano che lo scavo procedeva. Una volta ultimato l’assemblaggio definitivo e superata la prima fase di rodaggio, la talpa nelle ultime settimane ha proceduto con una media di 10 m scavati al giorno, in linea con le previsioni del progetto. In questa prima tratta la macchina ha lavorato su due turni, dalle ore 6.00 alle ore 22.00. La migliore performance si è registrata alla fine del mese di Febbraio con la realizzazione di nove anelli di galleria (corrispondente a 12,6 m/giorno). Si ritiene che con la macchina assemblata nella sua configurazione completa e l’introduzione del terzo turno ci sarà la possibilità di scavare in continuità e migliorare le attuali produzioni. La TBM Masha, come le precedenti talpe, ha la peculiarità di scavare e costruire contemporaneamente dietro di sé la galleria. Completata la costruzione del tunnel si potranno ultimare i lavori nelle stazioni e riaprire la viabilità su Via Nizza. L’ultimo arrivo di una TBM in stazione è stato il 23 Settembre 2009, quando la talpa Caterina ruppe l’ultimo diaframma ed arrivò nella stazione “Lingotto”, attuale capolinea della Linea 1. Esprime soddisfazione per il risultato raggiunto l’Amministratore Unico di Infra.To, Giovanni Currado: “Questo evento rappresenta un importante obiettivo raggiunto ed è motivo di grande soddisfazione per me e per tutta Infra.To dopo le tante difficoltà che abbiamo dovuto affrontare. Grazie al lavoro di squadra e all’esperienza della struttura contiamo adesso di riprendere al più presto lo scavo verso il Lingotto per concludere il più rapidamente possibile questo importantissimo tratto di metropolitana che, una volta ultimato, collegherà il centro di Torino con Piazza Bengasi e il nuovo polo funzionale della Regione, permettendo inoltre l’interconnessione con la stazione ferroviaria Lingotto”. Anche in questa occasione, Infra.To ha predisposto la realizzazione di un particolare sistema informatico di monitoraggio e supporto alle attività di gestione dello scavo e della costruzione della galleria. Si tratta di un sistema che permette ai Tecnici di avere tempestività di informazioni e visibilità sull’intero progetto di realizzazione del tunnel come già accaduto nel precedente scavo della galleria della metropolitana. Ultimate positivamente tutte le verifiche e i test di funzionamento delle componenti della TBM (elettroniche, meccaniche, oleodinamiche, ecc…), il 15 Giugno la talpa Masha ha poi ripreso il suo lavoro di scavo e realizzazione del tunnel della Metropolitana sotto Via Nizza da Piazza Bengasi fino al retro dell’attuale stazione Lingotto. Masha percorrerà in totale 1.670 m sotto Via Nizza a una profondità media di circa 20 m. Raggiungerà la stazione Italia 61-Regione Piemonte, supererà il sottopasso Lingotto a una profondità massima di 25 m e ultimerà il lavoro fino al retro della stazione Lingotto dove poi verrà estratta definitivamente. La talpa è lunga complessivamente 100 m e con un diametro della testa fresante di 7,70 m. Spostando le sue oltre 400 t di peso, è in grado di scavare dentro la falda acquifera e realizzare in contemporanea la galleria. Una volta ultimato il lavoro lascia infatti dietro di sé il tunnel pronto per essere allestito per i passaggi dei treni. Durante la fase di scavo, come avvenuto anche nel precedente tratto, Infra.To utilizzerà un particolare sistema informatico di monitoraggio e supporto alle attività di gestione dello scavo e della costruzione della galleria che permetterà ai Tecnici di avere informazioni in tempo reale monitorando la realizzazione del tunnel e gli edifici posti lungo il tracciato. Ad eccezione del primo periodo di partenza dove avanzerà con maggior cautela e con verifiche continue da parte dei Tecnici per ottimizzare il comportamento della macchina, una volta a regime Masha sarà in grado di realizzare una media di 12 m di galleria al giorno lavorando 24 ore su 24. La tratta Lingotto-Bengasi, che completerà la Linea 1 in direzione Sud dove si attesterà il capolinea, è lunga in totale 1.880 m. Lo scavo del tunnel: la soluzione tecnologica Per la tratta in oggetto, come per le precedenti, è prevista una galleria unica a doppio binario, di sezione circolare, costruita a foro cieco con TBM quasi interamente sotto falda. La galleria circolare ha un diametro finito interno di 6,80 m. Per limitare i cedimenti, la soluzione tecnologica costruttiva prevede uno scavo meccanizzato con confinamento a pressione controllata del fronte e del profilo di scavo. Il rivestimento della galleria, con funzione sia di supporto di prima fase che di struttura definitiva, è costituito da anelli composti da conci prefabbricati in calcestruzzo armato, posati in opera direttamente dalla macchina subito dopo lo scavo. Il contatto tra il rivestimento e il profilo di scavo (terreno) viene garantito attraverso l’iniezione di malta cementizia dalla parte posteriore dello scudo della TBM. La produzione dei conci La produzione dei conci, ossia gli elementi in calcestruzzo che compongono l’anello di rivestimento del tunnel, avviene in uno stabilimento di prefabbricazione situato a Basaluzzo (AL). Complessivamente quelli prodotti per tutta la galleria sono 7.752. Ti potrebbe interessare anche: Metropolitana di Torino, linea 2 Metropolitana linea 1, ecco dove saranno le nuove stazioni in costruzione Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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18 lug 2017

Linea 10: per tutta l’estate gestita con bus

di Alessandro Graziano

Da ieri 17 Luglio al 2 settembre 2017 la linea tranviaria 10 verrà gestita con bus invece che con tram. Ciò per lavori di manutenzione sulla rete tranviaria. Ogni anno da fine luglio e fine agosto la linea 10 è una di quelle che viene sostituita da bus vista la minore affluenza di utenti. Ricordiamo che il 10 è già bus dal Rondò della Forca fino al capolinea Nord. In un prossimo futuro sarebbe auspicabile una riconnessione con un'unica linea tranviaria per tutto il percorso del 10 senza avere più la navetta 10 per via Massari e quindi scomodi trasbordi di utenti da un mezzo all'altro con elevati tempi di percorrenza. L'idea sarebbe di trasformare la linea 10 come la linea 4, veloce, pratica e frequente! Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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17 lug 2017

Cantieri per manutenzione tra Rondò della Forca e via Cigna

di Alessandro Graziano

In questi giorni continua il rifacimento del manto stradale nel quartiere Valdocco. Continuano i lavori di manutenzione stradale dell'asse di via Cigna da corso Novara al Rondò della Forca. In particolare i lavori adesso coinvolgono le corsie del Rondò in direzione via Cigna e il tratto di via Cigna fino l'incrocio con via Sassari. Si tratta di lavori di rifacimento del manto bituminoso, per cui si sta procedendo per tratti alla scarifica del manto stradale e poi alla successiva posa dello strato di asfalto. Probabili saranno i rallentamenti al traffico veicolare e dei bus che numerosi percorrono questo tratto di strada. La strada, grande asse trafficato, è stata presa da noi della redazione per un recente articolo come caso di mancata manutenzione, viste le numerose buche, avvallamenti e dissesti del manto. Da maggio in poi in questa zona il comune ha avviato degli interventi mirati per risistemare al meglio la percorribilità della via Cigna. Per rimanere sempre in contatto con Mobilita Torino i nostri canali:  Sito internet: http://torino.mobilita.org  Fanpage: https://www.facebook.com/MobilitaTO/  Gruppo Facebook: https://www.facebook.com/groups/1884182511904360/  Twitter: https://twitter.com/MobilitaTO

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