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12 set 2017

Festa dei vicini 2017: per una Torino vicina!

di Alessandro Graziano

Per l’undicesimo anno consecutivo la Città di Torino e l’Agenzia Territoriale per la Casa aderiscono alla rete dei partecipanti alla Giornata Europea dei Vicini: l’appuntamento torinese è fissato per sabato 16 e domenica 17 settembre. Nata nel 1999 nel 17° Arrondissement di Parigi, su iniziativa di Atanase Périfan e dell’associazione Paris d’Amis, la Giornata Europea dei Vicini è promossa dall’associazione European Neighbour’s Day ed è un appuntamento ormai consolidato, che si prefigge di contrastare l’isolamento e l’individualismo che troppo spesso caratterizzano i quartieri e i condomini delle grandi città. I numeri sono importanti: 20 milioni di partecipanti, distribuiti in 36 Paesi, 1400 partner. In Italia, la Festa è patrocinata da ANCI e Federcasa, l’associazione nazionale degli enti di edilizia sociale. L’obiettivo è quello di promuovere le buone relazioni di vicinato e rinforzare i legami di prossimità e di solidarietà sociale. Partecipare è gratuito e molto semplice: chiunque può aderire, basta compilare la scheda di adesione e inviarla seguendo le indicazioni. Compilando la scheda di iscrizione, l’evento sarà inserito nel calendario degli appuntamenti della Festa dei Vicini edizione 2017. I partecipanti avranno il compito di organizzare un momento di convivialità per coinvolgere i propri vicini di casa. Chi porta una torta, chi una bottiglia di vino per il brindisi; l’importante è stare insieme. Sono sempre tantissimi i torinesi che raccolgono l’invito e decidono di scendere in strada o in cortile per brindare ai rapporti di buon vicinato. Nelle case popolari, poi, la festa è particolarmente sentita: da Mirafiori a Barriera di Milano, gli inquilini danno vita ai banchetti più affollati della giornata. A Torino quest’anno la Festa dei Vicini sarà collocata all’interno del programma di eventi della Settimana europea della Mobilità Sostenibile. Facile associare l’appuntamento, pensato per promuovere la solidarietà di vicinato in un’epoca caratterizzata dall’isolamento sociale ai temi della mobilità condivisa che saranno parte della manifestazione – lo slogan della quale è, appunto, “Condividere ti porta lontano” – in programma anche quest’anno dal 16 al 22 settembre.

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11 set 2017

Iniziative per valorizzare l’area Parri con un’area gioco e orti urbani

di Mobilita Torino

L'area Parri, nella Circoscrizione 8 - zona delimitata da corso Massimo d’Azeglio, le vie Tiziano Vecelio, Ormea, Petitti e Pietro Giuria -, da molto tempo è scarsamente frequentata dai cittadini anche per le problematiche legate alla legalità. Gli Assessorati all' Ambiente e ai Diritti, su richiesta della Sindaca, insieme alle Forze dell'ordine hanno posto in essere una serie di azioni per contrastare lo spaccio e il degrado. "La partecipazione attiva dei residenti al progetto Parri è imprescindibile per restituire lo spazio all'uso collettività - afferma l'Assessore all' Ambiente Alberto Unia -: il coinvolgimento dei cittadini nelle attività sarà fondamentale per contrastare il degrado e per far rivivere la zona".  E’ prevista la valorizzazione dei giardini della scuola d'infanzia con la ristrutturazione dell’area gioco inutilizzata da anni e la predisposizione di orti in pallet di recupero nella zona ex area pattinaggio. Nel giardino di piazzale Parri si prevede un’area cani, mentre due stanze dell’ex scuola ospiteranno un presidio delle associazioni impegnate nella valorizzazione del quartiere.Oggi sono partiti i lavori di pulitura dei giardini Parri grazie alla collaborazione di un gruppo di richiedenti asilo sotto la regia della cooperativa Il Campanile e del progetto Torino Spazio Pubblico.L’iniziativa nella zona Parri concretizza una forte integrazione sociale. I richiedenti asilo hanno seguito un corso di prima sicurezza condotto da Iren su iniziativa del Comune. E sono entrati a far parte di Torino Spazio pubblico, operando insieme al centinaio di cittadini volontari, impegnati nella cura del verde pubblico.Il primo momento di socialità sarà il pranzo della Festa dei Vicini, domenica 17 settembre. In questa occasione sarà firmato un protocollo d’intesa tra Città di Torino, Circoscrizione 8 e associazioni del territorio per il rilancio dell’area quale punto di incontro e socialità per i cittadini e le cittadine del quartiere, e presentato il piano di lavoro dell’Amministrazione per questo importante obiettivo. Per quanto riguarda il vecchio circolo Garibaldi, infine, è prevista l’indizione di una manifestazione d’interesse per un progetto di pubblica utilitàDomenica 17 settembreProgramma di massima, area Parri: ore 11,00: presentazione della giornata da parte dei rappresentanti istituzionali della Città e della Circoscrizione; ore 11,15: presentazione del progetto “orti alla Parri” a cura dell’Associazione Terra Mia e percorso agli orti ad opera di Naturart; ore 11,30: apertura della mostra “WS urban micro-landscape, proposte di riqualificazione dell’area Parri” a cura del Politecnico di Torino, e degli – nell’area si potranno visitare stand delle associazioni che vorranno presentare al territorio le loro attività; ore 12,30: firma del protocollo di “Torino camminabile”; ore 12,45: Festa dei vicini e pranzo in collaborazione con Asili notturni Umberto I e Casa del Quartiere, servizio di pubblica utilità per il territorio da parte della Circoscrizione 8.

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11 set 2017

Officine Grandi Riparazioni: riapre il distretto di creatività e innovazione

di Alessandro Graziano

Con 90 milioni di euro per il restauro e la rinascita dello storico e imponente edificio a forma di H (circa 20.000 mq di superficie per 16 metri di altezza su un’area complessiva di 35.000 mq), le OGR rappresentano il più grande investimento diretto della Fondazione CRT su un unico progetto. Le imponenti opere di riqualificazione hanno coinvolto aziende locali e impiegato più di 100 persone, per circa 300.000 ore complessive di lavoro. Una volta a regime, le OGR creeranno nuova occupazione per oltre 150 posti. Le officine, furono stabilimento di manutenzione di veicoli ferroviari, dapprima delle Strade Ferrate dell'Alta Italia (SFAI), poi della Rete Mediterranea (RM) e infine delle Ferrovie dello Stato. All'inizio del XX secolo, furono soprannominate Officine Nuove, per distinguerle dalle già esistenti di Stazione Porta Nuova; si eseguivano qui le grandi riparazioni delle locomotive a vapore e delle locomotive elettriche a corrente alternata trifase. Nel secondo dopoguerra, cessate le attività sui due precedenti tipi di motrici, furono adibite alla manutenzione delle automotrici. Con l’apertura sabato 30 settembre delle nuove OGR, riqualificate e restituite alla città da Fondazione CRT, nasce a Torino il Distretto della Creatività e dell’Innovazione, punto d’incontro di mostre, spettacoli, concerti, eventi di teatro e danza, laboratori, start up e imprese innovative. Un luogo che diventa progetto, unico esempio di riconversione industriale in Europa finalizzato a far convivere al proprio interno due anime, quella della ricerca artistica, in tutte le sue declinazioni, e quella della ricerca in ambito tecnologico. L’architettura industriale delle OGR, oggi posizionata nel cuore di Torino (in corso Castelfidardo, a pochi metri da Porta Susa e a 50 minuti da Milano con l’alta velocità) ospiterà, in continua rotazione, mostre, spettacoli, concerti – dalla musica classica a quella elettronica – eventi di teatro, danza e arti performative, laboratori, start up, imprese innovative – dai Big Data al gaming – unendo le idee e i valori della creatività con gli strumenti e i linguaggi delle nuove tecnologie digitali. Ad arricchire ulteriormente il quadro, vi sarà un’ampia area dedicata al gusto con un forte legame con la filiera enogastronomica piemontese, pensata per accompagnare i visitatori dalla prima colazione fino al dopo cena. Centro per le arti visive e performative e, insieme, centro per la ricerca scientifica, tecnologica, industriale, le OGR funzioneranno da vera e propria “cassa di risonanza” per il ricco tessuto delle realtà culturali e produttive del territorio: queste ultime saranno messe in connessione con le eccellenze internazionali, in un processo di scambio e trasferimento di competenze attraverso importanti collaborazioni con i player dell’arte e dell’innovazione. Il riordino urbanistico di questa parte di città – per la cui attuazione la Fondazione CRT ha affiancato il Comune di Torino – vede anche la creazione ex novo di due piazze pubbliche, vere e proprie agorà connesse funzionalmente alle Officine, ma liberamente fruibili da tutti come luoghi di relax, riflessione, incontro e socializzazione nell’arco della giornata: la Corte Est, affacciata su corso Castelfidardo, con opere d’arte a cielo aperto – la prima installazione pubblica e site-specific sarà “Procession of Reparationists”, realizzata da William Kentridge, tra i massimi esponenti dell’arte contemporanea a livello mondiale – e l’inserimento nella trama della pavimentazione di elementi sia artistici, quali, ad esempio, i profili metallici a simboleggiare le vecchie rotaie ferroviarie, sia di arredo urbano, come le collinette e le panchine ispirate nel design alle locomotive dei treni; la Corte Ovest, su via Borsellino, con un giardino caratterizzato dall’antica torre dell’acqua e da un palco, posto ideale per eventi, spettacoli, esposizioni, ristorazione e aperitivi en plein air. Il cortile antistante le OGR ospiterà un’importante opera d’arte contemporanea fortemente significativa e simbolica, appositamente realizzata per il luogo e ispirata alla sua vocazione industriale e operaia. L’opera, che entrerà formalmente a far parte della collezione di proprietà della Fondazione per l’Arte Moderna e Contemporanea CRT, è stata commissionata a un celebre artista di fama internazionale individuato dalla Direttrice del Castello di Rivoli e della GAM insieme al Comitato Scientifico della Fondazione per l’Arte, e intende essere un dono non solo per le OGR, ma per l’intera città. Sabato 30 settembre avrà inizio il Big Bang: due settimane di festa, fino a sabato 14 ottobre, durante le quali le OGR saranno a ingresso libero e gratuito per tutti, con concerti unici accanto a mostre e laboratori dove i protagonisti saranno i bambini insieme agli artisti.   info e contatti su http://www.fondazionecrt.it/

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08 set 2017

La via del design, un bando per l’organizzazione dei mercatini tematici

di Mobilita Torino

Durante la settimana internazionale del Design a Torino (10-16 Ottobre) via Sacchi sarà coinvolta da una serie di eventi indirizzati a evidenziare le potenzialità di un asse porticato lungo un chilometro, mille metri di nobili architetture edificate tra fine Ottocento e primi del Novecento, contigue allo scalo della stazione ferroviaria di Porta Nuova. La Città di Torino, con il coordinamento della Fondazione Contrada Torino ONLUS, ha in programma, dal 10 al 30 ottobre, alcune azioni finalizzate alla rigenerazione urbana della zona che - grazie alla partecipazione attiva dei cittadini, dei commercianti, dei proprietari, degli operatori culturali e delle associazioni – proseguiranno anche negli anni a venire. All’interno del calendario di eventi che coinvolgeranno lo spazio pubblico, locali commerciali e privati, durante i tre week end di ottobre (nei giorni 14/15, 21/22 e 28/29), il comune intende promuovere dei mercatini tematici sul design e più in generale sulla creatività collocati sotto i portici dei sei isolati compresi tra corso Stati Uniti e corso Sommeiller per costituire un'attrattiva capace di riportare in via Sacchi numerosi visitatori. L’individuazione del soggetto che organizzerà e realizzerà l'allestimento dei mercatini avverrà tramite pubblico avviso. Il bando è visibile a questo link . Potranno presentare domanda le associazioni non aventi scopo di lucro le cui finalità siano coerenti con i temi proposti, le associazioni di categoria relative al settore del commercio e quelle relative al commercio su area pubblica, le cooperative sociali con finalità relative ai temi proposti e le associazioni temporanee dei soggetti sopra individuati.  La scadenza per la partecipazione è prevista per il giorno 20 settembre 2017.

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08 set 2017

Dall’11 settembre ritornano i treni tra Pont a Rivarolo e tra Ceres a Germagnano

di Mobilita Torino

Da lunedì 11 settembre sarà ripristinato il servizio ferroviario sull’intera tratta delle linee sfm1 (Pont-Rivarolo-Chieri) e sfmA (Torino-Germagnano-Ceres). I treni torneranno quindi a viaggiare tra Pont e Rivarolo e tra Ceres e Germagnano, dove dal 23 maggio scorso il servizio era effettuato con bus sostitutivi. Gli orari sono consultabili sul sito www.gtt.to.it

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08 set 2017

Metropolitana linea 1, aggiornamento lavori

di Mobilita Torino

Proseguono i lavori del prolungamento della linea 1, tratta "Lingotto – Bengasi". Al momento la talpa Masha” sta realizzando il tunnel della Metropolitana sotto via Nizza da piazza Bengasi fino al retro dell’attuale stazione Lingotto. Masha, realizzati i primi 210 metri da piazza Bengasi al pozzo Terminale, sta ora realizzando gli ultimi 1670 metri di tunnel sotto via Nizza ad una profondità media di circa 20 metri. Raggiungerà la stazione “Italia 61-Regione Piemonte”, supererà il sottopasso Lingotto ad una profondità massima di 25 metri e ultimerà il lavoro fino al retro della stazione Lingotto dove poi verrà estratta definitivamente. La talpa è lunga complessivamente 100 metri e con un diametro della testa fresante di 7,70 metri. Spostando le sue oltre 400 tonnellate di peso, è in grado di scavare dentro la falda acquifera e realizzare in contemporanea la galleria. Una volta ultimato il lavoro lascia infatti dietro di sé il tunnel pronto per essere allestito per i passaggi dei treni. La tratta "Lingotto – Bengasi" presenta una lunghezza di circa 1,9 km con origine all’estremità della stazione Lingotto, e capolinea terminale in piazza Bengasi. Essa comprende 2 stazioni, "Italia 61" e "Bengasi", 2 pozzi ventilazione di intertratta (PB1 e PB2), il pozzo terminale di fine tratta (PBT) ubicato circa 200m oltre la stazione Bengasi ed un manufatto di bivio per consentire in futuro la realizzazione della diramazione della linea verso lo scalo ferroviario del Lingotto per la corrispondenza con l’omonima stazione FS. Il tracciato si sviluppa interamente al di sotto della Via Nizza fino a interessare la via Sestriere, all’inizio del territorio comunale di Moncalieri, posta immediatamente dopo piazza Bengasi in prosecuzione di Via Nizza. Il tracciato prevede il posizionamento della stazione "Italia 61" al di sotto di Via Nizza e "Bengasi" al di sotto della omonima piazza. Il posizionamento della stazione Bengasi è stato realizzato tenendo conto della futura sistemazione della omonima piazza comprendente anche un parcheggio sotterraneo e un’area di interscambio con le linee intercomunali. Analogamente il posizionamento della stazione "Italia 61" è stato individuato in modo tale da essere compatibile, oltre che con l’attuale sistemazione viaria, anche con la nuova sistemazione di Via Nizza studiata dal Comune di Torino, nonché con il costruendo palazzo della nuova sede della Regione Piemonte. La realizzazione della parte di tunnel terminale permetterà l’inversione dei treni nel retrostazione oltre Bengasi (come avviene oggi a Fermi), nel tratto compreso tra la stazione stessa ed il pozzo terminale. Questa soluzione permetterà di sfruttare appieno sia la stazione (attualmente a Lingotto si utilizza una sola banchina) che le potenzialità del sistema Val: nelle ore di punta sarà possibile garantire una frequenza dei treni ogni 69 secondi. La lunghezza del tratto in questione consente oltre l’inversione anche il parcheggio di 4 treni, pronti ad entrare in linea ad inizio servizio o a seconda delle variazioni dei flussi di utenti. La parte terminale della linea è stata progettata per consentire in futuro un’eventuale prolungamento della metropolitana verso i comuni di Nichelino e Moncalieri. Ti potrebbero interessare: Metropolitana linea 1, ecco dove saranno le nuove stazioni in costruzione Via libera al prolungamento della Linea 1 della metropolitana verso Cascine Vica Metropolitana di Torino, Linea 1 Marsha: completati i primi 210 m di galleria Metropolitana di Torino, linea 2

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08 set 2017

Ecco WETAXI, il nuovo servizio per prenotare e condividere un taxi.

di Alberto Garbin

Da oggi con Wetaxi, la prima app che permette di prenotare e condividere il taxi in tempo reale, per i cittadini di Torino sarà più semplice ed economico spostarsi da e per l’Aeroporto Internazionale di Caselle: prenotando il taxi tramite l’applicazione nelle fasce orarie comprese tra le 6 e le 10 e tra le 16 e le 20 sarà sempre garantito uno sconto sulle corse pari al 50%. Raggiungere l’aeroporto in taxi sarà più facile, economico e veloce grazie a Wetaxi, la prima app che permette di prenotare e condividere il taxi in tempo reale. Da oggi tutti gli utenti Wetaxi potranno prenotare un viaggio da e per l’aeroporto Sandro Pertini di Torino-Caselle con uno sconto garantito pari al 50% nelle fasce orarie comprese tra le 6 e le 10 e tra le 16 e le 20. Per condividere un taxi da e verso l’aeroporto, basterà aprire l’app Wetaxi, selezionare “condividi il taxi”, inserire l’indirizzo di partenza o destinazione e scegliere la fascia oraria di interesse. Sarà l’applicazione stessa a trovare gli altri passeggeri con cui dividere la corsa e comunicherà all’utente, almeno mezz’ora prima, l’esatto orario di partenza. Il prezzo verrà comunicato in anticipo e con uno sconto fisso del 50%, sia che si riesca a viaggiare in compagnia sia che si viaggi da soli. Il servizio di Wetaxi, startup del Politecnico di Torino, ha preso il via nel capoluogo piemontese grazie alla collaborazione con Taxi Torino, che unisce le storiche cooperative torinesi Radio Taxi 5730 e Pronto Taxi 5737. “Con Wetaxi vogliamo trasformare il servizio di trasporto urbano, garantendo trasparenza e semplicità”, spiega Massimiliano Curto, CEO della startup torinese. Wetaxi consente infatti di prenotare gratuitamente il taxi con pochi click sullo smartphone specificando giorno e ora, di avere il calcolo della tariffa in anticipo inserendo punto di partenza e di destinazione, di controllare gli spostamenti del taxi in tempo reale e di pagare tramite app oppure direttamente a bordo. In più, l’applicazione permette di condividere la corsa e risparmiare ulteriormente, non soltanto in termini economici ma anche ambientali, abbattendo le emissioni nocive di CO2 in atmosfera. Chi è Wetaxi Wetaxi è l'applicazione nata per trasformare il servizio di trasporto urbano garantito dai taxi. L'app consente di prenotare gratuitamente un taxi tramite smartphone e di condividere la corsa con altri clienti, assicurando il calcolo della tariffa in anticipo e permettendo di controllare gli spostamenti del taxi in tempo reale. Il pagamento può avvenire tramite app oppure a bordo. La startup è nata all'interno di I3P Incubatore del Politecnico di Torino; il team è costituito da giovani ricercatori e professori dell'ateneo torinese. Maggiori informazioni su www.wetaxi.org Ufficio stampa Wetaxi: Press Play – Comunicazione e pubbliche relazioni - www.agenziapressplay.it Alessandro Tibaldeschi | +39 333 6692430 | ale@agenziapressplay.it Matteo Nardi | +39 333 5687925 | matteo@agenziapressplay.it

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